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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 18 febbraio 2010

Luca Marino a Sanremo

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Dopo l’esibizione al festival di Sanremo, il cantautore Luca Marino partecipa alla finale del 19 febbraio nella categoria “Nuova Generazione” del Festival di Sanremo 2010. Sul palco dell’Ariston porta la canzone “Non mi dai pace”, contenuta nel suo album d’esordio intitolato “Con la giacca di mio padre”, in uscita domani 19 febbraio per Warner Music.  Il direttore d’orchestra sarà il Maestro Bruno Santori.  Nato il 29 agosto 1981 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, Luca Marino è un cantautore-batterista-chitarrista con la passione per la poesia e i pittori Anima pop-rock. Cuore folk. Sangue grunge. Muscoli metal. Al Festival di Sanremo 2010 debutta come un cantautore atipico: Luca Marino suona la chitarra acustica e classica; ma sa anche picchiare duro sulle pelli della batteria. Il suo produttore Danny Virgillo l’ha scoperto mentre ammaliava gli avventori di un pub con un live solo chitarra e voce, ma in precedenza ha stordito perfino i metallari svizzeri Gotthard, aprendo un loro concerto milanese come batterista di una band heavy metal.  Il singolo che porta in gara a Sanremo, intitolato “Non mi dai pace”, svela influenze british nella fioritura d’archi. L’album d’esordio “Con la giacca di mio padre” ha pennellate sonore acustiche che illustrano paesaggi dai contorni pop-rock e folk. Luca Marino è realmente onnivoro di musica (Nirvana, Renato Carosone, Led Zeppelin, Prince, Green Day, Depeche Mode, AC/DC, Queen, Lucio Battisti).  L’album “Con la giacca di mio padre” è composto da nove canzoni che raccontano le molteplici suggestioni dell’amore, che scorrono come fotogrammi di un film parecchio autobiografico.  “Con la giacca di mio padre”, prodotto da Christian Lavoro con la direzione artistica di Danny Virgillo, ha un’impronta acustica con accenti pop-rock e folk.

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Irene Grandi “Alle porte del sogno”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

In gara alla 60° edizione del Festival di Sanremo con il brano “La Cometa di Halley”  dopo 10 anni dalla sua ultima presenza  esce  “Alle porte del sogno” il suo nuovo album di inediti dopo 5 anni dal precedente.  Irene Grandi torna al Festival di Sanremo dopo 10 anni (nel 2000 arrivò seconda con il brano “La tua ragazza sempre”) e si presenta con il brano “La Cometa di Halley” scritta da Francesco Bianconi.  Ad accompagnarla nella serata dei duetti di domani ci sarà Marco Cocci, mentre dirige l’orchestra il Maestro Bruno Santori. Irene Grandi è vestita prevalentemente da Marithe’ Francois Girbaud.  In concomitanza con il ritorno di Irene al Festival esce, domani venerdì 19 febbraio “Alle porte del sogno” (Atlantic/Warner Music), il settimo disco di Irene Grandi e il primo di inediti dopo 5 anni.  In questo album Irene ha lavorato anche come co-autrice di quasi tutti i brani, condividendo la co-produzione artistica con Pio Stefanini, che già in passato aveva lavorato come autore per lei, e che più recentemente aveva prodotto “Bruci la città”.   Nelle 11 canzoni dell’album, Irene racconta, secondo il suo punto di vista, come vivere le emozioni senza rimuovere le sofferenze, ma con la voglia e l’entusiasmo di trovare una nuova strada, in armonia con se stessi e con ciò che ci circonda,.   Musicalmente, “Alle porte del sogno” rispecchia la natura entusiasta e irrequieta di Irene Grandi. E’ un album radicato nella tradizione e nella storia della cantante, i suoi legami con la canzone italiana e con quella internazionale. Ma guarda anche avanti, con suoni contemporanei che si innestano sulle canzoni e sulle melodie interpretate da Irene.  Nel disco Irene ritrova autori che sono suoi collaboratori storici e scopre nuove penne. C’è l’amico Gaetano Curreri degli Stadio, che aveva firmato assieme a Vasco diverse canzoni per Irene in passato, e che questa volta scrive la conclusiva “Stai ferma”. E c’è un giovane poeta toscano Alfredo Vestrini con il quale Irene è riuscita ad aumentare il significato delle sue poesie e a farle diventare delle canzoni.

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Nicola Samorì: La dialettica del mostro

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Milano fino al 24/3/2010 C.so Venezia 29, Marcorossi arte contemporanea La Marcorossi artecontemporanea di Milano, dal 18 febbraio al 27 marzo 2010, presenta la personale di Nicola Samori’ -la dialettica del mostro-.  Il titolo e’ mutuato dalla definizione dello storico dell’arte tedesco Aby Moritz Warburg (Amburgo 1866 – 1929) che fa riferimento all’inquietudine che abita la bellezza in ogni epoca. La mostra dell’artista (Forli’ 1977) presenterà circa 20 opere tra dipinti e sculture il cui oggetto di ricerca, ci spiega direttamente l’autore, e’ quello di: -restituire un teatro instabile dove ritratti di ritratti (mai ritratti dal vero) falliscono ripetutamente il loro tentativo di compiersi-.  Le opere presentate in mostra, infatti, sono storie di presenze, sopravvivenze e incorporazioni di opere celebri o dimenticate, antiche o recenti, che dopo un processo di meticolosa riscrittura da parte dell’artista sono scosse nella loro fisionomia o isterizzate, con gesti che s’immettono nelle effigi quando -il loro corpo e’ ancora molle-, non interamente essiccato.  Ogni opera parte da un soggetto selezionato in un clima figurativo stabile, come il Rinascimento o il Purismo, che e’ trascinato prepotentemente verso l’-antigrazioso- dal suo stesso interno, non come gesto rabbioso e collerico, ma come l’incursione di una breccia nella carne stessa della pittura.  L’allestimento mostrerà un intersecarsi di tempi simile a quello di certa cinematografia, che nella narrazione si diverte a creare balzi nel passato e nel futuro; opere carpite al Seicento o all’Ottocento entreranno in interferenza con il Contemporaneo, riplasmate, trasformate fino a divenire forme nuove.

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Patte Loper – Edward Del Rosario: Empire

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Milano fino al 10/4/2010 Via Frisi 3, (Porta Venezia) The Flat – Massimo Carasi La mostra -Empire- mette a confronto due gruppi di lavori realizzati dagli artisti statunitensi Patte Loper (1968) ed Edward Del Rosario (1970). Diverse per tecnica, atmosfera e linguaggio, le opere esposte trattano temi comuni: la conquista, il potere, l’egemonia, il controllo.  Insieme ai video animati Good Bye, 20th Century e All Who Love are Blind  – derivati dalle immagini di due documentari naturali di David Attenborough e Jean Painleve – Patte Loper presenta i disegni della serie -Antarctica-, ispirati al racconto The home of the Blizzard di Douglas Mawson e ad alcune immagini degli anni Cinquanta raffiguranti strutture architettoniche avveniristiche esistenti al Polo Sud.  Se il lavoro di Patte Loper racconta il miraggio della conquista, i recenti dipinti di Edward Del Rosario, della serie Twin Emperors, descrivono invece situazioni ambigue connesse all’idea di comando. La piattezza degli sfondi pittorici rende la narrazione astratta. L’artista forza gli aspetti psicologici della rappresentazione mettendo in scena personaggi surreali le cui fattezze e i cui gesti suggeriscono realtà indicibili, affidate alla fantasia del narratore e all’autonomia dell’interprete. Testo critico di Lorenzo Giusti (patte)

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“100 Scatti in musica”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Sanremo sino a domenica 28 febbraio si svolgerà “100 Scatti in musica”,  una mostra fotografica che interesserà vari locali di Sanremo (l’evento si inserisce in SanremOff, direzione artistica Pepi Morgia) Ecco l’itinerario: Palafiori (corso Garibaldi), fotografie di Raffaella Sottile, Masier Pasquali e Laura Pietra. Agorà  Cafè (piazza San Siro, 40), fotografie di Ermanno D’Andrea. Wine-Bar Perbacco (via Corradi, 89), fotografie di Roberto Coggiola. Ristorante Le Quattro Stagioni (via Corradi, 83), fotografie di Roberto Coggiola. La Casbah (via Romolo Moreno, 12), fotografie di Mauro Vigorosi. Aighesè  Music Pub (via Rivolte San Sebastiano), fotografie di Fulvio De Faveri Pravda Cafè (piazza S.Siro, 16), fotografie di Massimo Barberio. Ubicia Divas (piazza dei Dolori, Pigna), fotografie di Raffaella Sottile e di Michele Giordana. Partecipa anche il ristorante La Casbah che, dal 16 al 20 febbraio, propone anche l’APERITIVO ETNICO accompagnato da stucchini berberi e arabi). A “100 scatti in musica” sono presenti anche “HF Distribuzione” la più importante libreria di fotografia (sino al 21 febbraio, a partire dalle ore 17) e “Visual Art Danilo Bestagno. Immagini in movimento” che, durante la settimana del Festival, propone il seguente programma: sabato 20, dalle ore 18, visual art live & lounge music, al Bar Astra, in Via Carli. tutte le notti del Festival, visual art negli eventi del Victory, dalle ore 24 in poi

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Rassegna della canzone italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Sanremo 20 febbraio nel Teatro del Casinò con inizio alle ore 14.tra i protagonisti Vittorio De Scalzi (New Trolls) e i Buio Pesto. Da Nord a Sud, arrivano a Sanremo, per la rassegna Sanremo Millecolori, gruppi e cantanti che propongono musica cantata nella lingua della loro terra. Ospite d’onore, il fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi, autore nel 2008 di un memorabile cd tutto cantato in genovese. L’occasione è offerta dalla rassegna Sanremo Millecolori, evento collaterale al Festival della Canzone italiana. L’iniziativa, programmata anche in occasione della Giornata Internazionale della Lingua madre promossa in questi giorni dall’Unesco in tutto il mondo, è di RadioSanremo che con il supporto tecnico di UTS Communication diffonderà sui canali televisivi SKY 872 e 878, in streaming video sui relativi siti web ed in streaming audio dal sito di RadioSanremo la diretta dell’evento, ritrasmesso anche dalle emittenti di tutta Italia collegate per l’evento. Gli artisti partecipanti alla rassegna sono nove: Laura Conti (Piemonte), Lissander Brasca (Lombardia), Herman Medrano (Veneto), Zibba (Liguria), Buio Pesto (Liguria), Francesco Sossio Banda (Puglia), CantoAntico (Musiche dal Sud Italia) Malanova (Sicilia), Nasodoble (Sardegna) e, appunto, Vittorio De Scalzi, atteso ospite d’onore, che presenterà due brani tratti dal suo lavoro discografico in genovese “Mandilli”. I musicisti attesi a Sanremo sono tra i più importanti esponenti della nostra “World Music” di eccellenza e si sono conquistati nella loro proposta artistica importanti premi e riconoscimenti per la capacità di reinterpretare e rinnovare la tradizione in chiave del tutto moderna. Svariati i generi: dal raffinato jazz di Laura Conti al potente rap di Herman Medrano. Dal nuovo pop lombardo di Lissander Brasca alla divertente irriverenza dei Buio Pesto, alla patchanka di Zibba fino al Trad più intrigante ed evolutivo di CantoAntico, Sossio, Malanova e Nasodoble. Due le realtà discografiche presenti all’iniziativa: il Mei con la compilation “Aie d’Italia” di recente pubblicazione, “colonna sonora” dell’ultimo meeting delle etichette indipendenti, e l’etichetta Ethnosuoni di Casale Monferrato, impegnata direttamente nell’organizzazione del Folkontest, tra i più longevi e prestigiosi concorsi folk a livello europeo. La rassegna è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

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Mostra Marco Strappato

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Piacenza 20 Febbraio 2010 alle ore 18 Via Scalabrini 116 si inaugura la mostra di Marco Strappato La mostra prosegue fino al 30 Marzo 2010 Orario 16-19 escluso festivi e sabato. Il linguaggio struttura la visione imponendo logiche preordinate. Il progetto B(b); B(m); B(w) si propone come un laboratorio aperto di analisi linguistica, uno spazio progettuale di critica del codice. Il percorso attraversa tre momenti che sono, allo stesso tempo, distinti e complementari. B(b) (2010) è uno schema puntiforme che si staglia sulla parete rivelandosi visibile al vedente, che altrimenti sarebbe privato di tale possibilità. B(w) (2008/2010) al contrario trasla le lettere dell’alfabeto rendendole una presenza materica e sensibile. Una scritta a caratteri cubitali (“BLIND”) campeggia sulla parete, letteralmente composta di singoli punti aggettanti, ostentando un’apparenza plastica e mantenendo un’ambigua condizione mimetica. In B(m) (2009), Marco Strappato si appropria delle immagini del documentario Blind Child (1964) di Johan van der Keuken e, attraverso un delicato lavoro di editing, le trasforma in una riflessione sul vedere e sul visibile. Focalizzare l’attenzione su un limite: il film reso muto che amplifica la forza dei suoi fotogrammi. Il paradosso è servito: un video che riprende dei non vedenti. E l’elemento che più di tutti si rivela straniante è la sicurezza inspiegabile con la quale i protagonisti affrontano lo scatto forsennato. L’azione praticata è, a tutti gli effetti, un sabotaggio estetico atto a tradurre la verosimile realtà documentaristica in una metafora della condizione umana. (estratto dal testo critico di Claudio Musso) http://www.placentiaarte.it (marco strappato)

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Il Caravaggio trafugato

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Roma 25 febbraio ore 18 presso il restaurato oratorio cinquecentesco dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi (con accesso dalla chiesa in Piazza Colonna o del cortile in Via di Pietra 70),  -Il Caravaggio trafugato- Continua il dibattito presentando due libri. Interverranno gli autori. -Caro Vincenzo-, romanzo di Antonio Amato, che ricostruisce la storia del furto; -Caravaggio in Sicilia, il percorso smarrito-, di Alvise Spadaro, che ricostruisce l’iter della copia della Natività, eseguita dal pittore Paolo Geraci (1621-1631) che fu rubata al tempo per diatribe tra palermitani e catanesi, quasi fosse un triste presagio. In occasione dei 400 anni della morte di Caravaggio, la Venerabile -Arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma- ha voluto ricordare il grande artista conterraneo esponendo per Natale nella propria chiesa dei Santi Alessandro e Bartolomeo in Piazza Colonna a Roma, detta appunto -dei Bergamaschi-, la riproduzione dell’opera -La Natività-, rubata 40 anni fa a Palermo e mai più ritrovata. L’iniziativa e’ promossa a Roma da Luce Monachesi curatrice e direttrice della -Galleria del Cortile e Archivio Sante Monachesi-, in collaborazione con la -Associazione Amici dei Musei Siciliani-. La -Galleria del Cortile- (Via del Babuino, 51) presenta inoltre -Pezzi di Caravaggio-, un’istallazione sulla Natività trafugata (dal 12 febbraio all’11 marzo, dal lunedi’ al venerdi’, dalle 15 alle 19.30) e dal 12 marzo -Rosso Italiano: Omaggio a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio-, (a cura di Mirtilla Rolandi Ricci e Galleria del Cortile). Nel mese di marzo ai Musei Capitolini promuoverà un convegno sul tema: -Caravaggio: la luce dell’ombra-. Caravaggio morirà a Porto Ercole il 18 luglio 1610. L’opera fu trafugata nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969. Da allora se ne sono perse le tracce. Il giallo resta fitto sia per ricostruzioni giornalistiche, sia per allusioni fatte, anche se in contraddizione le une dalle altre, da alcuni pentiti di mafia. La Natività e’ tra le prime dieci opere d’arte rubate nella classifica mondiale stilata dalla FBI. La cornice vuota, a quarant’anni di distanza, resta ancora avvolta dal mistero. L’esposizione di una copia del Caravaggio trafugato, in questo quarto centenario della morte dell’artista, può servire a non cancellare la memoria di una grande opera. (Caravaggio)

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Giuliano Sale: L’oblio

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Milano fino al 31/3/2010 via Solferino 44, a cura di Maria Chiara Valacchi  Antonio Colombo inaugura un nuovo progetto di LITTLE CIRCUS, spazio situato all’interno della galleria dedicato ai progetti speciali, con la personale di Giuliano Sale dal titolo L’Oblio.  Nei lavori di Giuliano Sale, giovane pittore sardo che vive e lavora a Milano, il tempo sembra fermarsi. In un silenzio ovattato, forme allungate dai volti scarni e dagli arti affusolati abitano in un mondo surreale, grottesco, gotico. Condividono il vuoto con piccoli esseri e si perdono in atmosfere profonde e sconfinate dove la vegetazione e’ sempre verde. Per l’esposizione di Little Circus l’artista ha scelto il tema dell’oblio; l’oblio come perdita della memoria, stato assente dove i ricordi non sono altro che lontani pensieri. Seguendo il canto XXVIII del Purgatorio della Divina Commedia di Dante, Sale identifica l’oblio nel Lete, il fiume dove le anime dei defunti si abbeveravano per cancellare le reminiscenze di una vita terrena.  Elemento principale delle nuove tele è l’acqua, simbolo di rinascita in cui i suoi personaggi si immergono per trarne forza e vigore. I volti emaciati delle opere precedenti sono sostituiti da bambini elegantemente vestiti intenti ad osservare le increspature accennate di un mare plumbeo rischiarato dal riverbero di un sole rosso in lontananza.  Giuliano Sale e’ nato a Cagliari nel 1977. Vive e lavora a Milano.  (Immagine: Oblio, 2010)

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Personale di Aida Ruilova

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Milano fino all’11/4/2010 via dell’Orso, 16, Francesca Kaufmann francesca kaufmann e’ lieta di presentare la seconda mostra personale di Aïda Ruilova.  I video di Aïda Ruilova sono, piu’ che stralci di una narrativa, la trasposizione di uno stato esistenziale. Fonte di ispirazione dell’artista sono energie antitetiche come la musica pop e il cinema d’avanguardia, i B-movies e un’estetica dark che fa cozzare Francis Bacon con il punk rock.  In un mondo di personaggi intrappolati in stati psicotici e ossessivi il montaggio sincopato frammenta il tempo e lo spazio in stoccate vertiginose – un rimando al cinema strutturalista ma anche al videoclip – ignorando il naturale scorrere del tempo. Allo spettatore e’ restituito un collage di momenti che frantumano l’esistenza in singoli gesti, respiri, frasi ripetute ossessivamente che agiscono come mantra.  Nei suoi lavori piu’ recenti Aïda Ruilova lascia piu’ spazio di azione ai personaggi in scena, spesso scelti dal mondo dell’arte o del cinema (d’avanguardia come di serie B), assorti in uno stato semi ipnotico, come nell’ultimo lavoro, Meet the Eye (2009) prodotto in occasione della personale dell’artista all’Hammer Museum di Los Angeles. Nel video Karen Black (grandiosa stella al tramonto del cinema indipendente) e l’artista Raymond Pettibon sono ritratti in una stanza d’albergo, intenti in un dialogo che unisce tensione erotica e un irrevocabile senso di declino. L’occhio, lo specchio, la visione, attraverso un buco scavato nella parete, di una realtà onirica che pare una memoria o una proiezione futura: sono tutti elementi che fanno di Meet the Eye una ricerca sullo sguardo, ma anche sullo scorrere del tempo e sulla (dubbia) veridicità del reale.
Aïda Ruilova è nata a Wheeling, West Virginia (1974). Vive e lavora a New York Mostre personali in programma: (2010) Galerie Guido Baudach, Berlin; La Conservera, Murcia, Spain  (aida)

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De Chirico a Firenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Firenze 24 febbraio, ore 12,00 Sala Ferri di Palazzo Strozzi (5° piano) P.zza Strozzi, conferenza stampa di presentazione della mostra che si terrà dal 26 febbraio al 18 luglio 2010 per raccontare la straordinaria avventura artistica di Giorgio de Chirico e la duplice influenza che la sua pittura ebbe nell’arte moderna e su pittori come Carrà e Morandi, o Max Ernst, Magritte e Balthus. Attraverso 100 opere, provenienti da esclusive raccolte private e da alcuni dei più importanti musei del mondo, la rassegna mette in evidenza “la rivoluzione copernicana” operata da de Chirico nell’arte del XX secolo, che aprì la strada a tutti quei movimenti che costituiscono la parte più interessante e vitale dell’esperienza artistica europea tra le due guerre, dal Dada al Surrealismo, dal Realismo Magico al Neo-Romanticismo dando un taglio netto alle prospettive di ricerca ormai esaurite del cubismo e delle avanguardie formali.  Responsabili del progetto scientifico sono Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori tra l’altro della mostra monografica dedicata a de Chirico nel 2007 a Padova, e inoltre Guido Magnaguagno, fra i curatori della mostra Arnold Böcklin, Giorgio de Chirico, Max Ernst tenutasi nel 1998 a Zurigo, Monaco e Berlino. La mostra riunirà alcune tra le più celebri opere del periodo metafisico di de Chirico, dipinti di Carrà e Morandi, capolavori di René Magritte, Max Ernst e Balthus. In dialogo con questi quadri verranno presentate opere estremamente significative di artisti come Niklaus Stöcklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio, che sulla strada aperta da de Chirico si mossero in un ambito espressivo in bilico tra Metafisica, Realismo Magico, Surrealismo e Neo-Romanticismo.  La mostra è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, ed è promossa e realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno della Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e con la collaborazione di Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Archivio dell’Arte Metafisica di Milano. Catalogo Mandragora http://www.palazzostrozzi.org, (de chirico, Balthus)

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White apre l’ex Ansaldo

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Milano, 28 febbraio/2 marzo 2010 Superstudio Più/Ex Ansaldo Via Tortona 27 e 54, dalle ore 9.30 alle 18.30 (ultimo giorno chiusura alle 17.00) per presentare le collezioni moda donna ed esclusive proposte bellezza. La manifestazione inaugura con grandi novità, aprendo il secondo quartiere ed estendendo l’esposizione ai suggestivi spazi dell’ex fabbrica Ansaldo.  L’area dell’ex-Ansaldo sarà inaugurata durante WHITE con una visita ufficiale del Sindaco Letizia Moratti e dell’Assessore Giovanni Terzi, lunedì 1 marzo 2010 alle ore 10.00. “Il nostro costante impegno verso lo sviluppo di WHITE e il coinvolgimento della città di Milano ci consentono di aprire quest’anno con una nuova dimensione che vorremmo, in prospettiva, trasferire anche alle nostre manifestazioni più giovani dedicate alla moda uomo e bambino. WHITE si amplia quest’anno poiché le condizioni e i segnali del mercato sono favorevoli. Abbiamo avuto un record di richieste di partecipazione al Salone, circa 2000, soprattutto dall’estero. Le aziende e i designer stranieri vogliono essere a Milano per raggiungere il mercato italiano che è attualmente uno dei più forti consumatori di prodotto moda. Questo porterà come conseguenza un aumento della presenza dei buyer esteri con un giovamento per il salone e gli showroom mono e multi marca ed un indotto favorevole a tutta la città. Lo sviluppo di WHITE non può non prescindere dallo sviluppo di Milano come capitale della moda internazionale” Massimiliano Bizzi, Presidente White. Il Salone ospiterà, nelle aree dell’ex Ansaldo, una singolare mostra a tema dal titolo “Tanto di cappello in white”: un’esposizione di 50 cappelli degli anni tra il 1910 e il ’60, tutti rigorosamente di colore bianco, selezionati tra circa 3000 creazioni d’epoca di proprietà di Francesca Di Maria (curatrice) discendente di una nobile famiglia siciliana dalla quale li ha ereditati. Padrino d’eccezione di questa esposizione, lo stilista Elio Fiorucci. La nuova edizione di WHITE sarà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni a Palazzo Marino, Piazza della Scala 2, Milano.(white)

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Situazione finanziaria delle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

“Da ogni parte del Paese giunge alla nostra Associazione l’appello di genitori e di eletti negli organismi scolastici sulla precaria ed ormai insostenibile situazione finanziaria delle scuole che, in attesa dei fondi dovuti dallo Stato (la stima è di circa un miliardo di euro di crediti), hanno utilizzato ormai l’intera disponibilità di cassa per il funzionamento della didattica e il pagamento delle supplenze.  Mentre, in Parlamento, nel dibattito pubblico, nelle risposte ufficiali del Ministero si disquisisce per accertare le responsabilità del dissesto, la realtà  ci dice di contributi volontari dei genitori, da destinarsi esclusivamente all’ampliamento e qualificazione dell’offerta formativa, utilizzati invece per la sussistenza quotidiana; ci dice di alunni suddivisi nelle varie classi, in assenza di supplenti; ci dice di una qualità complessiva della scuola che rischia di deteriorarsi, anche per il clima di precarietà, di incertezza e abbandono che si vive.  Non ci accodiamo a quanti cercano solo colpevoli, via via denominati ideologicamente in vario modo: scuola paritaria, burocrazia, destra o sinistra, Nord o Sud del Paese.  Conosciamo una buona scuola italiana, caratterizzata mediamente da buoni docenti e dirigenti, da buone pratiche di collaborazione con i genitori e con il territorio; nel contempo siamo consapevoli di realtà ancora contrappositive, nelle quali i genitori sono solo tollerati, oppure si annidano vecchi pregiudizi ideologici o, peggio, assenteismi, favoritismi, deresponsabilizzazioni.  La nostra associazione ha sempre valorizzato il bene, denunciando, insieme, le disfunzioni di un sistema ancora poco autonomo e poco responsabile.  Ora, certamente insieme a molti altri, chiediamo chiarezza e dati, perché si esca dal dibattito e si giunga alle proposte: se fonti ministeriali ci dicono che, nel complesso e mediamente, l’insieme delle scuole italiane avrebbe una cassa in attivo di ben 600 milioni di euro, perché molte dichiarano una pesante sofferenza? Quali, e in quale ordine di scuola, le situazioni di saldo così brillantemente attivo da compensare le altre? Se sprechi e responsabilità personali di mancato controllo ci sono stati, perché l’intero sistema deve essere penalizzato?  Se i fondi per il funzionamento delle scuole e per le supplenze sono stati erogati, a cosa sono dovuti i pesanti ritardi amministrativi nell’effettivo accredito in cassa? Quali verifiche e procedure sono in corso per la soluzione dei problemi accertati?  L’Associazione Italiana Genitori, presente in tutto il Paese, non mancherà, come sempre, di essere attiva ad ogni livello anche nella raccolta di fondi per le scuole, nonché nell’offrire il proprio volontariato per integrare i servizi scolastici; ma invita l’intero Paese, in tutte le sue articolazioni, ad una scelta decisa per l’educazione e l’istruzione, che si poggia su una vera autonomia delle scuole, adeguatamente finanziata, e su un sistema di valutazione degli istituti e dei docenti, che sappia ascoltare anche la voce dei genitori.  Nei periodi più  difficili, nelle crisi economiche, l’educazione e l’istruzione non sono un costo, ma sono un investimento, senza il quale in modo ricorrente si apriranno altre crisi e si impoverirà la qualità complessiva della vita del Paese”. (fonte associazione genitori)

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Trasporti: Quali treni? Quale qualità?

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Roma, 18 febbraio 2010 (ore 11, Piazza San Giovanni in Laterano, 40) “Quali treni? Quale qualità?”, è quanto si domanda l’Unione Nazionale Consumatori che ha organizzato una tavola rotonda  per discutere di un sistema ferroviario che non sembra viaggiare ancora sui giusti binari.  I numerosi disagi lamentati dai viaggiatori evidenziano le molte criticità del servizio: ritardi dei convogli ferroviari, scarsa pulizia a bordo e servizi igienici indecorosi sembrano essere all’ordine del giorno, seppur a fronte di un considerevole aumento dei costi del biglietto. E come se non bastasse, negli ultimi tempi riceviamo lamentele sulla qualità del servizio di ristorazione che sembra essere peggiorata. Per vederci chiaro, è stata condotta una video-inchiesta la cui presentazione aprirà la mattinata di lavori. Al termine della proiezione avrà inizio il dibattito, cui prenderanno parte autorevoli personalità ed esponenti del settore. L’avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, dichiara: “Parlare delle ferrovie è un po’ come parlare del nostro Paese. Anzi per citare un passo di una recente inchiesta sul mondo del trasporto ferroviario, «nelle FS c’è la storia ed il codice genetico del nostro Paese». L’Onorevole Luca Barbareschi, Vice Presidente della IX Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni alla Camera dei deputati, riflettendo sul rapporto prezzo-qualità nel trasporto ferroviario, sottolinea che “adeguate condizioni di viaggio sono un diritto per tutti i passeggeri, a maggior ragione a fronte di un incremento delle tariffe”. Iacopo Berti, Direttore Sezione Agroalimentare e Trasporti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con lo sguardo rivolto alla disciplina sulle pratiche commerciali scorrette, afferma: “La nuova disciplina delle pratiche commerciali scorrette, in vigore dal settembre 2007,  ha notevolmente ampliato la sfera di intervento dell’Autorità a tutela dei consumatori.  Rossella Muroni, Direttore generale di Legambiente, riflettendo sulla condizione dei viaggiatori pendolari, afferma: “I disservizi, i disagi, la sporcizia  non riguardano purtroppo soltanto l’area della Alta Velocità. Peggio ancora stanno i cittadini italiani costretti al pendolarismo”. Piero Ferrari, tecnologo alimentare specializzato in ristorazione collettiva, dichiara: “Nell’estate 2008 Trenitalia ha deciso di mettere in gara il servizio di ristorazione a bordo treno che da anni veniva gestito dalla soc. Cremonini. Carlo Moroni, responsabile Customer Service di Trenitalia, dichiara: “I tre temi oggetto della tavola rotonda sono gli aspetti su cui l’azienda, e l’intero gruppo, stanno concentrando gli sforzi per migliorare  il servizio alla clientela. Per la puntualità possiamo confermare che, dopo un primo periodo di rodaggio, successivo all’introduzione del nuovo orario, e la settimana caratterizzata da particolari criticità meteorologiche, attualmente la percentuale di treni che arrivano entro i 15 minuti rispetto all’orario di arrivo previsto è passata dal 60% al 90%. Le azioni che si stanno studiando per i prossimi mesi dovrebbero ulteriormente migliorare i livelli di performance.

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Progetto Sicomoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Castellammare (Na) dal 19 al 21 febbraio a più di 50 volontari dell’associazione Rinnovamento nello Spirito Santo, verranno formati per dar vita anche in Campania al “Progetto Sicomoro” volto alla redenzione spirituale e morale dei detenuti. A formare i volontari, che opereranno in alcuni carceri della Campania saranno alcuni esperti di Prison fellowship International, il più grande network cristiano impegnato nel mondo carcerario, e operante già in 115 Paesi, tra cui l’Italia dove ha dato vita a Prison Fellowship Italia Onlus (P.F.It) di cui è presidente Marcella Reni, attuale direttore RnS. Lo spirito del progetto è evangelizzare all’interno delle carceri sia i detenuti che le vittime e far incontrare e dialogare gli autori dei reati e chi li ha subiti, per cercare di capire i motivi, le azioni e le reazioni degli uni e degli altri. Due, quindi, gli obiettivi: la “giustizia restituiva” per chi ha subito il crimine e la riabilitazione morale e spirituale. Gli incontri si articoleranno in un percorso a tappe. Otto saranno le sessioni che, partendo da racconti biblici e da esempi concreti di vita, porteranno all’assunzione della responsabilità, al perdono ed alla riconciliazione. «Dal Giubileo nelle Carceri del 2000 – dichiara il presidente del Rinnovamento, Salvatore Martinez – si è rafforzata in noi la coscienza che non c’è bene comune senza buone prassi educative e rieducative. Mancano cammini di redenzione e di crescita personale e familiare, che diano credito e soggettività sociale ai detenuti e agli ex detenuti».

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Sanremo con il Pigro Show

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

All’Aighesé Music Club in via Rivolte San Sebastiano 18, nel cuore del centro storico di Sanremo, l’organizzazione del Pigro propone alcune esibizioni dal vivo. Questa sera, giovedì 18, suonano gli Angolo Giro con chitarra, contrabbasso, batteria, violino e trombone.  Domani,venerdì 19, si esibiranno la cantante Julie e i  Khorakhanè (www.khorakhane.com) che proporranno brani di Fabrizio De Andrè mentre l’ultima sera, sabato 20, saliranno sul palco il gruppo Flexus in trio chitarra, basso e batteria ed i Running Birds. Tutte le serate sono accompagnate anche da Danilo in “Acoustic”

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Scuola di Alta Formazione Filosofica

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Torino.4 marzo ore 18 – Galleria d’Arte Moderna, lezione magistrale dedicata al problema della libertà. Sarà Emanuele Severino – secondo Massimo Cacciari l’unico filosofo del Novecento in grado di misurarsi con Heidegger – il docente ospite, dal 1 al 5 marzo 2010, del VI ciclo di seminari della Scuola di Alta Formazione Filosofica di  Accademico dei Lincei e uno dei più illustri filosofi italiani a livello internazionale, Severino dedicherà il suo ciclo di incontri seminariali presso la Scuola di Alta Formazione Filosofica ai temi dell’essere, dell’eterno e della verità senza dimenticare l’angoscia del divenire e l’orrore del nulla e della morte che stanno alla base del nichilismo, della volontà di potenza e del dominio della tecnica – ossia dei tratti caratteristici della società occidentale – nonché ai temi della salvezza e del destino. Giovedì 4 marzo alle ore 18 presso la Galleria d’Arte Moderna di Torino, Severino – che a partire dagli anni Settanta ha avuto con la Chiesa cattolica un rapporto di severa ma rispettosa critica reciproca – terrà inoltre una lezione magistrale intitolata Sul problema della libertà.
La Scuola di Alta Formazione Filosofica – fondata e diretta da Ugo Perone, ordinario di Filosofia Morale e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale, organizzata dal Centro Studi Filosofico-religiosi “Luigi Pareyson” con il sostegno della Compagnia di San Paolo, la collaborazione della Società Filosofica Italiana, il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino – si pone come luogo d’incontro tra le grandi figure della filosofia mondiale invitate di volta in volta e un gruppo di giovani studiosi italiani e stranieri selezionati mediante bando e chiamati a mettersi in gioco, con il sostegno di alcuni tutor, all’interno dei seminari settimanali intensivi di 5 ore giornaliere a loro riservati. L’intento di rappresentare l’ampiezza e la complessità degli studi filosofici contemporanei si manifesta anche nella scelta dei filosofi ospiti dei seminari semestrali e della conferenza collegata. Ai cinque precedenti cicli seminariali sono stati invitati il fenomenologo francese Jean-Luc Marion, il filosofo tedesco Dieter Henrich, gli americani Charles Larmore e John R. Searle e l’ungherese Ágnes Helle
Nato a Brescia nel 1929, Emanuele Severino è uno dei più eminenti filosofi italiani a livello internazionale. Laureatosi all’Università di Pavia con Gustavo Bontadini nel 1950, dal 1954 al 1970 insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il tema fondamentale del pensiero di Severino è quello dell’essere: sulla base di un’ontologia di tipo parmenideo, egli elabora un’originale interpretazione del nichilismo, considerato il contenuto essenziale del pensiero occidentale nella sua pretesa di conferire realtà al divenire, negando di fatto che l’essere realmente sia. Tra le sue opere più recenti ricordiamo: Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana, 2009; Il diverso come icona del male, Bollati Boringhieri, 2009; Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS, 2009. (emanuele severino)

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Mostra: 1922

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Milano fino al 4/4/2010 via Brera 5 Galleria Montrasio Arte In occasione della XIII° Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia Albin Egger Lienz, Alessandro Mazzucotelli ed Adolfo Wildt sono invitati ad esporre le proprie opere ordinate in mostre personali. Wildt e Mazzucotelli allestiscono nella stessa sala i rispettivi lavori: il primo presenta ventun sculture in marmo, in bronzo e una serie di disegni su pergamena, il secondo sette opere in ferro battuto. Il tutto si presenta all’insegna dell’armonia estetica, dell’efficienza tecnica e della sinergia tra maestri dell’arte italiana. Egger Lienz ordina la propria mostra individuale con trentatre dipinti. In questa occasione i tre artisti conseguono importanti riconoscimenti nell’ambito delle rispettive discipline artistiche. Nel campo della pittura il Gran Premio viene assegnato ad Egger-Lienz per l’opera Benedicite mentre per quanto concerne la scultura a Wildt per il colossale marmo intitolato La Famiglia. Anche Mazzucotelli, nell’ambito delle arti applicate, riscontra il favore della critica e il plauso del pubblico. L’esposizione e’ l’occasione per riproporre al pubblico due capolavori di Albin Egger Lienz e di Adolfo Wildt da molto tempo assenti dal panorama espositivo. Il Benedicite (o Das Tischgebet) di Egger Lienz rappresenta l’opera con la quale l’autore altoatesino consegue il riconoscimento alla Biennale del 1922. L’opera e’ appartenuta alla collezione di Carlo Rossi, ed e’ certamente uno dei capisaldi della poetica di Egger Lienz. Il dipinto e’ il risultato conclusivo di tre versioni precedenti simili nella composizione ma differenti nelle misure e nella stesura del colore. L’opera si presenta a noi nella sua impaginazione originale e viene nuovamente esposta al pubblico dopo molti anni. Il ritrovamento dell’opera di Adolfo Wildt, il celebre ritratto in marmo di Nicola Bonservizi (1925) di cui si erano perse le tracce dai tempi del secondo conflitto mondiale, e’ un evento d’importanza storica perche’ riporta all’attenzione della comunità civile e scientifica un magnifico esemplare per perizia tecnica ed indagine interiore. Nicola Bonservizi fu corrispondente del -Popolo d’Italia- e fondatore del Fascio a Parigi, dove fu ucciso a trentatre anni da un anarchico nel 1924. Questo ritratto venne collocato nella nuova sede del -Popolo d’Italia- aperta a Milano nel 1925. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale si erano perse le tracce dell’opera, ormai data per distrutta o dispersa. (in mostra)

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Pericolosità apocalittica del sionismo

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Secondo molti pensatori haredim «la shoah e lo Stato d’Israele non costituiscono affatto degli avvenimenti antitetici – distruzione e ricostruzione -, ma piuttosto un processo continuo: l’eruzione finale delle forze del male […]. La tradizione giudaica considera rischiosa ogni concentrazione di ebrei in uno stesso luogo. I critici odierni fanno osservare che le previsioni più gravi sembrano realizzarsi, perché lo Stato d’Israele è diventato “l’ebreo tra le Nazioni” e il Paese più pericoloso per un ebreo. Nel capitolo VII del suo libro Rabkin approfondisce questo stesso tema: «Lo Stato d’Israele è in pericolo […]. Quello che veniva presentato come un rifugio, addirittura il rifugio per eccellenza, sarebbe diventato il luogo più pericoloso per gli ebrei. Sono sempre più numerosi gli israeliani che si sentono presi in una “trappola sanguinaria”. […] E cresce il numero di quanti esprimono dubbi circa la sopravvivenza di uno Stato d’Israele creato in Medio Oriente, in quella “zona pericolosa” […]. I teorici dell’antisionismo rabbinico sostengono […] che la shoah sia solo l’inizio di un lungo processo di distruzione, che l’esistenza dello Stato d’Israele non fa che aggravare. […] Concentrare [5-6] milioni di ebrei in un luogo così pericoloso sfiora la follia suicida». Analogamente a quanto successe a Masada nel 73. Ma la storia non sembra essere più “magistra vitae”. (Don Curzio Nitoglia)

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Spettacolo: Il caffè della Peppina

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Settimo Milanese (Mi) 21 febbraio ore 15.30 Palazzogranaio L.go Papa Giovanni XXIII  Ritorna il “Caffè della Peppina”, in scena il Teatro del Buratto con una nuova proposta di questa stagione “Storie dentro l’orto”. Due attori decidono di “tornare ai ritmi della natura, all’aria aperta e al lavoro alla luce del sole” lasciando il buio e la polvere dei teatri … ma neocontadini ancora poco esperti, fino a quel momento, sono riusciti a coltivare, nei loro piccoli vasi, solo … parole dell’orto: ortoepia, ortografia, ortogonale … è un nuovo incontro con la lettura per l’infanzia, che trae spunto e sviluppa il progetto “La strada dell’orto”, un originale percorso/spettacolo ambientato in cascine e fattorie lombarde, che intende suggerire ai bambini un migliore comportamento ambientale e alimentare, giocando con un vasto repertorio di favolistica e narrativa a tema botanico e agronomico. Raccontando di ortaggi e verdure possessori di proprietà magiche e di cibi capaci di indurre trasformazioni fantastiche, incontreremo la fiaba di Rosmarina – raccolta da Italo Calvino nelle Fiabe Italiane – e la strampalata poesia Piove di Raymond Queneau; visiteremo racconti di orti e giardini – dal Giardino egiziano all’Orto medievale, passando per il Giardino islamico a cui si ispira il bel racconto persiano della pecora Babai di Sadat Mandana. E poi, ancora, fagioli prodigiosi, rape giganti, mele avvelenate, pere dai semi fatati e addirittura una Luna da mangiare, come in Io mi mangio la luna di Michael Grejniec. lo spettacolo si terrà presso il Caffè del Granaio. Ingresso € 4,00www.palazzogranaio.net

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