Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Italiani: popolo di musicisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2010

L’Italia, patria di musicisti come Verdi, Puccini e Paganini e di cantautori come Battisti e De Andrè è una nazione di musicisti? Quanti talenti si nascondono tra le mura domestiche? A svelare l’arcano è un sondaggio realizzato da Subito.it* (www.subito.it), il sito di annunci per comprare e vendere di tutto.  Gli italiani, infatti, non solo amano ascoltare musica, l’88% ha studiato almeno uno strumento (anche solo tra i banchi di scuola) e il 75% lo ha fatto esclusivamente per passione personale. Inoltre il 51% degli intervistati dichiara di continuare a suonare ancora almeno uno strumento, dimostrando di avere quindi nel sangue gli ingredienti fondamentali necessari per trasformarsi in “critico per una notte”. Non sarà che il Festival di Sanremo piace proprio perché risveglia il musicista (vero o mancato) che è nascosto in tutti noi? Ma quali sono le motivazioni che hanno invece spinto il restante 49% a smettere di studiare musica pur volendo mantenere lo status di “critici in poltrona”? Mancanza di tempo (56%) e pigrizia (21%) sono ai primi posti, seguite da un 19% a cui suonare non piace e da un 4% che lo ritiene invece troppo costoso.  Sebbene solo un 7,5% si dichiari completamente negato per la musica, lacrime di coccodrillo e rimpianti accomunano un 23% che si è pentito di aver smesso di studiare e un 18% che dichiara che, se non fosse troppo impegnativo, sarebbe disposto a iniziare a studiare da adulto. Un buon 36% riversa sui propri figli le aspettative disattese, sperando che siano loro a poter vivere il sogno dei genitori. Gli strumenti più suonati dagli italiani sono: Chitarra (classica/elettrica), basso   49%, Pianoforte, organo, tastiera 45%, Flauto, piffero, clarinetto,fagotto, oboe 30%, Batteria, percussioni 22%, Sax, tromba, trombone 11%. Ciò che i nostri musicisti mancati però non sanno è che hanno in realtà a disposizione un vero e proprio tesoro! Circa il 50% di chi ha dichiarato di non suonare più non si è mai liberato del proprio strumento e il 25% lo ha lasciato a casa dei genitori. Considerando che in base ai dati della ricerca il valore medio degli strumenti ancora conservati in ogni casa è di 1.100 Euro, la somma totale che deriverebbe dalla loro vendita potrebbe rappresentare un vero e proprio patrimonio che sarebbe molto più comodo avere in tasca piuttosto che in cantina.

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