Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Don Giussani educatore

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

Mentre il movimento di Comunione e Liberazione si appresta a celebrare in tutto il mondo il quinto anniversario della morte di don Luigi Giussani (il 22 febbraio 2005, per i funerali Giovanni Paolo II inviò l’allora cardinale Joseph Ratzinger, che poche settimane dopo venne scelto come suo successore), con il titolo “Vivere intensamente il reale” e una densa introduzione di Julián Carrón, arriva in libreria con i tipi dell’Editrice La Scuola una raccolta degli scritti sull’educazione del fondatore di CL, quel sacerdote che fin dalla sua prima ora di scuola disse ai suoi allievi del Liceo classico Berchet di Milano (dove prese le mosse Gioventù Studentesca, che divenne poi Comunione e Liberazione): “Non sono qui perché voi riteniate come vostre le idee che vi do io, ma per insegnarvi un metodo vero per giudicare le cose che io vi dirò. E le cose che io vi dirò sono un’esperienza che è l’esito di un lungo passato: duemila anni”. Questa la preoccupazione che ha caratterizzato sempre il suo impegno educativo, indicandone con chiarezza lo scopo: mostrare la pertinenza della fede alle esigenze della vita. Medesimo il leit motiv che attraversa la nuova antologia, sia quando al centro della riflessione c’è il rischio educativo oppure l’itinerario del senso religioso, sia quando don Giussani interviene sul tempio e il tempo, Dio e l’uomo, sulla realtà oltre il muro dei sogni, sulle domande ultime. Don Giussani – scrive don Julián Carrón – affermò che nel lungo arco della sua vita aveva scommesso tutto sulla “libertà pura” di chiunque avesse incontrato (e si possono contare a decine di migliaia le persone che conobbe). “Proviamo a immaginare quale stima un uomo debba nutrire per l’umanità di chi incontra sul suo cammino per rischiare tutto su di essa. Come è raro trovare uomini così, oggi! -, continua il successore di don Giussani -. Proprio a causa di questa mancanza siamo arrivati a parlare di  emergenza educativa, tanto che la Chiesa italiana ha appena lanciato un programma decennale dedicato al tema dell’educazione”.   L’opera palesa con semplicità il metodo educativo di don Giussani: non quello di ripetere idee giuste, ma di provocare la libertà dei ragazzi richiamati al naturale confronto con le esigenze di verità, bellezza, giustizia, felicità – attraverso “tutto ciò che il genio dell’umanità  ha prodotto, dalla musica alla poesia”. Conclude il volume l’inedita trascrizione di un incontro su Leopardi tenuto il 22 maggio 1996 con gli universitari del Politecnico di Milano, dove il genio del poeta è accostato al genio religioso di San Giovanni.

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