Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 338

Il mercato immobiliare nel mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

Le principali location d’affari del mondo hanno registrato una caduta della domanda di spazi ad uso uffici senza precedenti, che ha contribuito per la prima volta alla caduta dei canoni di locazione aggregata a livello globale dal  2003. Cushman & Wakefield, società di consulenza immobiliare globale, nella nuova edizione del rapporto Office  Space Across the World afferma che nel 2009 si è registrata un’improvvisa e generale caduta della domanda di spazi  ad uso uffici a livello mondiale con una conseguente caduta del canoni di locazione prime per la prima volta.  Tuttavia le previsioni per il 2010 sono più positive. Con la ripresa delle principali economie la domanda di spazi  ad uso uffici da parte di multinazionali e corporate dovrebbe riprendere con una conseguente diminuzione della  disponibilità di spazi. In alcune città, come Londra e Parigi, si è già registrato un timido un aumento dei canoni di  locazione; ma in alcune location i livelli più bassi dei canoni si avrà a metà anno. La seconda metà del 2010  dovrebbe quindi essere un semestre di ripresa e di cauto ottimismo sia per i proprietari sia per i conduttori.  La caduta più significativa dei canoni ha colpito tutte le città chiave del continente asiatico con Singapore, Hong  Kong e Tokyo che hanno rispettivamente registrato una diminuzione del -45%, -35% e -21%. Ho Chi Minh, in  Vietnam ha subito la diminuzione più significativa con un -53% Kyev, in Ucraina e Dublino in Irlanda sono state le città europee che hanno maggiormente subito la crisi dei  canoni registrando una diminuzione rispettivamente di oltre il -50% e –38%, che alla fine dell’anno ha portato  alla cancellazione del valore dei canoni prime degli spazi ad uso uffici. Anche i mercati che in passato si erano  dimostrati più flessibili e reattivi hanno subito la crisi, tra questi Londra West End con un -25% e il distretto  degli affari di Varsavia con un -24%.  Nelle Americhe nel corso del 2009 i canoni a livello globale sono diminuiti mediamente del -7%. Negli Stati Uniti  Boston, San Francisco, Seattle e New York hanno registrato la contrazione più forte con rispettivamente -26%, -24%, -23% e -23%. Il Sud America ha dimostrato una maggior capacità di recupero con Santiago, in Cile, che ha avuto un incremento dei canoni del 28% anche se si tratta di un mercato piccolo e caratterizzato da una limitata  disponibilità di uffici di Grado A. Buenos Aires, in Argentina, ha avuto la caduta più grave in Sud America con  un -14% mentre la nazione con l’economia più florida, il Brasile, ha contenuto la diminuzione a -8%.  I canoni di locazione prime degli spazi ad uso uffici sono un parametro chiave per misurare la forza del mercato  degli spazi ad uso uffici e dell’attività dello sviluppo a livello mondiale. La crisi economica globale, il collasso a la contrazione delle istituzioni finanziarie e la conseguente incertezza nel mondo degli affari sono il motivo del  forte calo della domanda di nuovi spazi ad uso uffici. Se gli sviluppatori sono stati generalmente pronti a reagire  alla crisi e hanno posticipato lo sviluppo di nuovi edifici, la disponibilità di spazi in locazione è aumentata perché  le aziende, per ridurre i costi, hanno rilasciato e sub-affittato gli spazi in eccesso.  Nella classifica delle location ad uso uffici più costose al mondo le prime tre posizioni sono occupate dalle stesse città con Tokyo che sale dal secondo al 1° posto con un costo di occupazione – comprensivo di canone di locazione, tasse e servizi – pari a € 1.441 m²/anno. Londra West End sale dal terzo al 2° posto con un costo di occupazione di € 1.220 m²/anno ed Hong Kong che scende al 3° posto con un costo di occupazione di € 1.207 m²/anno. I maggiori scalatori della classifica sono stati Rio de Janeiro, in Brasile che dal ventitreesimo posto è salita al 13° con una lieve diminuzione dei canoni e l’apprezzamento del Real Brasiliano rispetto all’Euro, Seul nella Corea del Sud e Sydney in Australia che sono salite rispettivamente dalla ventisettesima alla 14° e dalla ventottesima alla 15° con una crescita dei canoni prime. Non tutti i mercati sono stati ugualmente colpiti allo stesso modo dalla crisi globale; Santiago, in Cile, haregistrato un incremento dei canoni per spazi ad uso uffici pari al 28% grazie alla scarsa disponibilità di spazio di qualità ed una buon livello di domanda. Incrementi minori si sono avuti anche città ubicate in regioni diverse come Giacarta in Indonesia, Miami negli USA, Cape Town in Sud Africa; quest’ultima città ospiterà il Campionato Mondiale di Calcio 2010, evento che ha determinato la crescita della domanda a breve periodo di spazi ad uso ufficio e il conseguente aumento dei canoni di locazione.

Una Risposta a “Il mercato immobiliare nel mondo”

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