Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Silenzio di Dio

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

Oggi va di moda parlare di “silenzio di Dio” o addirittura della “morte di Dio”, specialmente dopo la ‘shoah’, e quindi anche dopo un terremoto, un maremoto o uno tsunami. Nel Commento dogmatico-morale al Catechismo di S. Pio X, del Canonico Ferdinando Maccono (Torino, SEI, 1924, 2° vol., Morale o Comandamenti, pag. 103), al 2° Comandamento “non nominare il nome di Dio invano”, l’Autore parla della “bestemmia eretica”, che consiste in un’ingiuria contro Dio accompagnata da qualche errore contro la Fede, per esempio nel negare l’Esistenza o un Attributo di Dio come l’Onnipotenza, la Bontà o la Provvidenza, è una ‘bestemmia’ in quanto ingiuria rivolta contro l’Essere perfettissimo, è ‘eretica’ in quanto nega una verità di Fede cattolica (Esistenza di Dio o uno dei suoi Attributi), mentre la “bestemmia semplice” è solo un espressione ingiuriosa contro Dio. La gravità della bestemmia è “molto orribile” (S. Giovanni Crisostomo, In Isaiam, XVIII), poiché vorrebbe attentare direttamente alla vita di Dio, se poi è anche eretica equivarrebbe a cercare di distruggere Dio negando la sua Esistenza o qualche suo Attributo. Essa è la maggiore empietà. Onde la moda della “a-teologia del silenzio di Dio” è più grave di una vera e propria bestemmia, dacché accompagnata da un’eresia. Forse più che di silenzio divino, occorrerebbe parlare di “sordità voluta ed empietà diabolica degli uomini”, i quali di fronte ai severi ammonimenti di Dio, a causa dei loro comportamenti malvagi, si ostiniamo a continuare nella via del male. Il più grave è il fatto che oggi tali bestemmie eretiche siano proferite dai preti, vescovi ed ora anche da papa Benedetto XVI, il quale ad Auschwitz (28 maggio 2006) esclamò rivolto a Dio: “Svegliati, non dimenticare la Tua creatura l’uomo!”. Ora una cosa è l’esclamazione supplichevole rivolta a Dio durante una prova, in cui Gli si Chiede di ricordarsi di noi, quasi se ne fosse per absurdum dimenticato, altro è proferire un discorso o una riflessione teologica, studiata, letta, riletta e corretta nel solco della “a-teologia” del silenzio di Dio, durante la shoah, che ha rivoluzionato totalmente il modo di studiare concepire Dio, non più come l’Essere infinito da adorare e davanti al Volere del quale piegare il capo, ma il “non essere” ‘im-potente’, ‘im-provvido’, non-buono, da ingiuriare ereticamente. (Curzio Nitoglia)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: