Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Bocciata lista Pdl alla provincia di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2010

Il ricorso è stato respinto. Resta in piedi ancora quello per il listino provinciale Polverini la cui decisione perverrà solo nella serata di domani. Resta la lista civica della Polverini. La motivazione del respingimento della lista del Pdl è dovuto al mancato rispetto dell’orario per la presentazione delle liste previsto per le 12 di sabato scorso. Tale inosservanza è stata testata sia dai verbali delle forze dell’ordine sia dalle testimonianze dei presenti. Il rappresentante del Pdl risulta arrivato in Corte d’Appello solo alle ore 12,30, ovvero fuori tempo massimo. Ora il centro-destra ricorrerà al tribunale amministrativo e, ove occorresse al Consiglio di Stato. Per Ignazio Abrignani, responsabile ufficio elettorale del Pdl il ”provvedimento di rigetto del nostro ricorso è ”assolutamente contraddittorio” in quanto si ricusa la motivazione del ritardo del proprio rappresentante giustificandolo con una assenza temporanea e per il fatto che aveva lasciato la documentazione all’interno del Tribunale. Non solo. Si accusa l’impedimento all’ingresso in aula del proprio rappresentante da parte di quelli delle altre liste con “violenze private”. Su questo punto è scattata da parte radicale una denuncia già depositata, da parte dell’avvocato Giuseppe Rossodivita, alla Procura della repubblica di Roma per calunnia nei confronti di coloro che hanno sottoscritto per conto del Pdl la denuncia. La stessa sorte toccherà alla Polverini e La Russa per diffamazione nei confronti dei radicali. A questo punto sia per i fatti della Lombardia sia per quelli del Lazio emerge con chiarezza la constatazione che si è trattato di un modo alquanto “disinvolto” nel presentare la lista per cui sarebbe stato più corretto ammetterne l’errore e non generare una caccia alle streghe e trascendere in dichiarazioni capaci solo di rendere più infiammato il clima. Un riscontro l’abbiamo avuto dalla dichiarazione di Massimo Donadi dell’Idv che definisce le parole di La Russa dai toni “minacciosi ed eversivi”. E Pier Luigi Bersani soggiunge: “Detto da un ministro della Difesa preoccupa, se dovessimo prendere sul serio questi vaneggiamenti…”. Ora si pensa ad un rimedio che è, a nostro avviso, peggiore del danno arrecato volendo, con un decreto, rinviare le elezioni sia per la Lombardia sia per il Lazio. Come dire le leggi sono uguali per tutti tranne per i partiti e i suoi leader.

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