Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Amianto: ricorso contro l’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

Avanzato, in queste ore, dall’avv. Ezio Bonanni di Latina, ricorso alla Commissione Europea per conto di importanti associazioni di categoria schierate in difesa dei diritti degli esposti alla letale fibra dell’amianto e/o loro congiunti. Ne giunge notizia in una recente nota di cui si riportano alcuni significativi stralci: “[…] Le Associazioni (Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana, il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, l’Associazione Contramianto ed altri Rischi ONLUS, L’Osservatorio Nazionale Amianto, e l’Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia e l’associazione Amianto e Geotermia) hanno ricorso alla commissione europea perché persegua la Repubblica Italiana, con procedimento di infrazione per violazione delle norme di diritto comunitario, tra le quali rientrano anche quelle della Cedu (per effetto dell’art. 6, comma 2, del Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009). Le censure delle Associazioni dei Lavoratori e Cittadini esposti e vittime dell’amianto sono promosse per impugnare l’art. 6, comma 9 bis, della legge 25/2010, con la quale sono stati prorogati i termini per la presentazione dei curriculum lavorativi, per ottenere i benefici contributivi, fino al 30.06.2010, ma solo per i lavoratori dei siti oggetto di atto di indirizzo, per i quali il Ministro ha riconosciuto l’esposizione protratta fino al 1992, e con ingiusta discriminazione per tutti gli altri lavoratori, i cui termini erano fissati al 15.06.2005, ad eccezione di casi limitati. Inoltre con la stessa norma si tende ad influire sull’esito del procedimento innanzi al Consiglio di Stato con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed i Ministri interessati hanno impugnato la Sentenza del TAR del Lazio, la quale aveva ritenuto applicabile la legge 247/07 (art. 1, commi 20, 21 e 22) a tutti i lavoratori dei siti oggetto di atto di indirizzo, riconoscendo loro il diritto ad ottenere la certificazione di esposizione fino al 02.10.03, e/o l’inizio delle bonifiche. Con il testo di legge si riproduce l’art. 1, lettera b), dichiarata illegittima dal TAR del Lazio con la Sentenza n. 5750/09.”[…].

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: