Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Conciliazione tempi di vita e di lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2010

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi ha insediato  il Tavolo con le parti sociali  per avviare il confronto sulla modulazione dell’orario di lavoro in funzione delle necessità di conciliazione tra tempo del lavoro e tempo della famiglia. La  Segreteria Tecnica del Ministero e  la Consigliera Nazionale di Parità, conformemente al Piano Italia 2020 in particolare sul punto che sviluppa le Relazioni industriali, sono a disposizione del Tavolo e delle parti sociali per sostenere ogni iniziativa atta al raggiungimento di un accordo sul tema della modulazione dell’orario di lavoro e della conciliazione del tempo di vita e di lavoro. Nel programma  2010, presso l’Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità, è prevista  l’attivazione di un Osservatorio   sul mercato del lavoro in materia di contratti di lavoro a tempo parziale, a orario ridotto, modulato e flessibile con il compito di verificare quanto avviene nei singoli settori produttivi e nelle diverse aree del Paese nei contratti collettivi di secondo livello e nella prassi aziendale con l’obiettivo di raccogliere nuove e buone prassi. E’ prevista anche una Banca Dati sull’attività  antidiscriminatoria giudiziale e stragiudiziale. Queste sono tra le priorità per sostenere il lavoro delle Consigliere di parità territoriali e promuovere una cultura contrattuale della flessibilità, con orari  a misura di famiglia,  aiutando così le moltissime donne divise fra lavoro e responsabilità di cura, sostenendo l’occupabilità e le  aziende nella ricerca di una organizzazione del lavoro proficua. Il nodo della conciliazione è uno dei maggiori ostacoli all’occupazione femminile e  questo  problema può essere risolto sicuramente con un approccio plurale, che coinvolge tutte  le parti sociali. La contrattazione  di secondo livello,  prevista da accordi interconfederali, rappresenta un importante strumento di promozione delle politiche attive di pari opportunità perché si confronta concretamente con le specificità  settoriali, territoriali e aziendali a partire dall’organizzazione del lavoro, dai rapporti di lavoro, dall’orario flessibile ed in particolare sul tema della  conciliazione e bilanciamento di una diversa organizzazione dei tempi di vita e di lavoro. E’ attraverso la contrattazione decentrata che è possibile dare incisività e rigore alle prassi e ai finanziamenti al sostegno delle realtà produttive e aziendali che intraprendono correttamente-previo accordo tra le parti – concrete azioni di conciliazione tra lavoro e famiglia.

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