Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Wojtyla e il suo carisma

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2010

“Giovanni Paolo II. Il papa che parlava alla gente” (Paoline) e “Lolek, il giovane Wojtyla” (Paoline), sono due opere fresche di stampa che ci raccontano Karol Wojtyla e ci ricordano la sua figura a cinque anni dalla morte. Il primo lavoro è un libro curato dalla giornalista Sabina Caligiani e mette in primo piano la vitalità e il carisma di Wojtyla. Anche favorito dal suo impegno giovanile nel campo del teatro Giovanni Paolo II si è imposto come grande comunicatore, dimostrando da subito uno stile sciolto, spontaneo, lontano dalle forme classiche a cui le istituzioni ci avevano abituato. Questo libro si accosta alla figura di Papa Wojtyla a partire da questa caratteristica che lo ha reso subito popolare; una caratteristica che non era certamente solo una strategia di comunicazione, ma affondava le sue radici in una visione della storia e della persona di grande respiro filosofico e teologico. Da qui nasceva il suo invito a vivere nella storia senza paura, a scegliere Cristo come punto focale e riferimento ultimo dellavita, a allargare i proprio orizzonti e a coltivare una grande stima per la dignità della persona umana. A ben vedere, tutti temi di grande impatto e forza comunicativa che in lui erano accompagnati da una gestualità che lo rendeva vicinissimo e immediatamente simpatico. L’altro lavoro, Lolek, il giovane Wojtyla, è uno spettacolo teatrale e musicale che, scavando nella memoria, mette in luce aspetti particolarmente significativi della personalità non comune del futuro Giovanni Paolo II; da una parte l’importanza della formazione drammatico-letteraria e l’esperienza del teatro, dove il giovane Karol sperimenta la forza della parola e della comunicazione; dall’altra la sua partecipazione diretta al mondo del lavoro, il valore del rispetto, della giustizia sociale, della dignità umana: tutti elementi che costruiscono la sua straordinaria umanità. I numerosi scritti di Karol Wojtyla, che legano la vita interiore a quella pubblica, la storia mondiale e la biografia personale, sono i riferimenti basilari di questa drammaturgia agile e incisiva, ricca di spunti di regia. La musica e le canzoni, che si alternano nei diversi momenti dello spettacolo, interpretano i codici emotivi dei personaggi ed evocano identità geografiche e culturali, mantenendo una compattezza stilistica dell’opera nella sua totalità. L’opera è un lavoro a tre mani. Il testo teatrale è stato curato da Roberta Nicolai, regista, autrice, attrice, fondatrice e direttrice di Triangolo Scaleno Teatro. I testi della canzoni sono di Daniela Cologgi, che ha al suo attivo più di 50 titoli tra opere teatrali e progetti didattici. Mentre, le musiche, sono di Sandro Di Stefano, che insieme a Daniela Cologgi, ha vinto nel 2009 il “Premio per l’Ambiente Gianfranco Merli”.

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