Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

In Italia aumentano le case domotiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2010

A chi non è capitato di partire per le vacanze con il dubbio di aver lasciato acceso un condizionatore, la luce della camera, una tapparella alzata o di non aver inserito l’antifurto? Grazie all’avvento della Domotica, la scienza che studia l’automazione degli ambienti del vivere quotidiano, questi dubbi non hanno più motivo di esistere e dato il notevole contenimento dei consumi che garantisce una casa automatizzata, questa realtà diventa sempre più diffusa anche in Italia. Secondo i dati comunicati oggi da Immobiliare.it, sito leader dell’immobiliare online che ha analizzato gli oltre 2 milioni e mezzo di annunci presenti sui siti del suo network, se si guarda agli immobili nuovi, più di una casa su due (51%) ha almeno un elemento di automazione di ambienti. Le case domotiche si possono dividere in due grandi gruppi; quelle con automazione di base (in genere tapparelle e climatizzazione) che rappresentano il 38% degli immobili e quelle con automazione avanzata (che comprende anche antifurto, luci  wireless, telesorveglianza…) che rappresenta il 13% del campione. Per ovvie ragioni la percentuale crolla se si considerano i soli immobili usati. In quel caso il totale nazionale è di appena il 9% (di cui 7% è l’automazione base e 2% quella avanzata). A questi costi, sull’immobile usato, è necessario poi aggiungere una cifra che può variare tra i 5,000 € e i 20,000 € per la realizzazione delle nicchie e delle tracce necessarie ad un impianto di media taglia (con luci, tapparelle e climatizzazione). Cifra che può facilmente superare i 50,000 € se per l’intervento è necessario cambiare le tubazioni per i cavi di segnale che devono essere isolati rispetto a quelli di potenza per essere a norma. A guidare la rivoluzione domotica italiana è il Nord e, più nello specifico, il Nord Est. In questa zona d’Italia il 59% degli immobili nuovi è automatizzato. Al Nord Ovest si arriva al 52%, al Centro al 37% mentre Sud e Isole si fermano ad appena il 20%.  Immobiliare.it ha poi indagato gli stessi dati su 13 città capoluogo di provincia e i dati hanno confermato un’attenzione notevole delle città del Nord per il contenimento dei consumi e l’ottimizzazione dei costi. A svettare fra tutte è Bolzano, dove la domotica interessa il 74% delle case di nuova costruzione. Ultima Cagliari dove solo il 13% degli immobili di nuova costruzione è automatizzato.

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