Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

La scuola italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

L’A.G.E. in una nota informa: “Siamo giunti al termine del periodo di iscrizione iscrizioni alle scuole per l’anno 2010-2011. È stata una fase difficile, caratterizzata dalle molte incertezze dovute all’avvio “sul filo di lana” del riordino della scuola secondaria, per il quale molti aspetti devono progressivamente essere affrontati.  Inoltre, il clima scolastico è ancora caratterizzato da tensioni relative alla situazione di cassa degli istituti.   Da un lato, dunque, si attribuisce agli istituti scolastici una scarsa competenza gestionale e amministrativa, dall’altro si constata la progressiva riduzione di risorse erogate alle scuole: i genitori, responsabilmente, stanno intanto sostenendo le scuole con i loro contributi volontari e con molte azioni di volontariato e servizio, tramite le associazioni e i comitati.  Ribadiamo, ancora una volta, il favore dell’A.Ge. ad una corresponsabilità, anche economica, dei genitori finalizzata però alla qualità dell’offerta formativa, sulla base di specifiche progettualità presenti nel POF, seguite da necessari momenti di verifica negli organi collegiali della scuola, attraverso un reale coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola.  Ciò è possibile a partire dalla condivisione di alcuni punti quali: il contributo dei genitori, necessario ad alcune scuole per affrontare l’insufficienza di fondi in cassa, non può essere accettato come prassi, sostitutivo in via definitiva di quanto Stato ed Enti Locali devono e possono devolvere alle istituzioni scolastiche. in ogni sede sia esplicitato che il contributo dei genitori è, per legge, volontario, normato dalla L. 40/2007 come erogazione liberale finalizzata “all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”. Tale contributo non è pertanto obbligatorio e, pur se utilizzato nella cassa come contante a disposizione, alla fine dell’esercizio deve essere verificabile il rispetto del vincolo definito dal genitore. I contributi volontari versati dai genitori alle scuole italiane già oggi superano il miliardo di euro. Piuttosto, la controversia sull’entità complessiva della somma che lo Stato dovrebbe alle scuole (fra un saldo attivo di 600 milioni, un debito di dieci milioni di euro e uno di un miliardo e mezzo… la distanza è enorme!) deve essere superata senza pregiudizi ideologici, a partire da dati più certi”. L’Associazione Italiana Genitori, ha altresì precisato che: “non condividendo una visione disfattista del sistema scolastico e scegliendo di sostenere, in primo luogo di fronte ai figli, la dignità e la serietà delle istituzioni educative, ha sempre valorizzato la buona qualità di gran parte delle scuole italiane, denunciando, insieme, le disfunzioni e gli sprechi di un sistema ancora poco autonomo e poco responsabile: la direzione giusta è quella della corresponsabilità, della valutazione d’istituto, della diffusione di buone pratiche gestionali, di trasparenza e rendicontazione.  Ma l’intero Paese, in tutte le sue articolazioni, deve compiere una scelta decisa per l’educazione e l’istruzione, investimenti senza i quali in modo ricorrente si apriranno altre crisi e si impoverirà la qualità complessiva della vita del Paese. I genitori, riconosciuti e posti in condizioni reali di collaborazione, saranno una risorsa insostituibile”.

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