Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Al sindaco di Firenze

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2010

Lettera del direttore: Egregio Sindaco di Firenze Matteo Renzi. L’ho seguita nella trasmissione di Otto e mezzo ed è stata per me una sorpresa. Non conoscevo il suo excursus politico e il fatto che prima della sua elezione a sindaco di Firenze avesse avuto una precedente esperienza di amministratore pubblico. Ho letto il suo curriculum e condivido il suo modo di fare politica e il suo sentirsi depositario di “un sogno”. La sua tesi su Giorgio La Pira la colloca di diritto tra i giovani che sanno guardare sia al passato sia al futuro senza fisime di sorta, ma con spirito critico e il dovuto pragmatismo. Ma non sono qui per un panegirico laudativo. Parlo da anni di politica più per necessità che per vocazione e ho avuto modo d’essere – ahimè  per via dell’età – spettatore in prima fila di tanti eventi che hanno attraversato la nostra storia dagli anni sessanta in poi. Ho collaborato con un altro figlio della sua terra, intendo la Toscana. E’ stato Amintore Fanfani. Ho poi avuto un altro maestro: Giovanni Marcora. Entrambi mi hanno lasciato un ricordo indelebile. Ora coabitiamo con il “comico della politica” come la definisce Prospero in un suo recente libro e ci fa capire con chiarezza cosa è cambiato e la necessità di doverci rendere conto dei mutamenti in atto e degli effetti che provocano. Ho anche sentito di recente Massimo Cacciari e mi convinco ancora di più sull’errore mediatico commesso da tutto il centro-sinistra nel fare da “spalla” al “comico della politica”. Non solo. Da 16 anni questo personaggio parla di riforme e tutte le volte che le rilancia riesce a farcele accettare come il “momento buono” e a far apparire gli oppositori dei nemici dell’innovazione e a far comparire la sinistra come l’ombra inquietante delle purghe staliniane. Ho scritto centinaia di editoriali su questi e su altri aspetti della politica praticata in Italia e nel mondo (i post sono visibili su http://www.fidest.it) e mi convinco della necessità e urgenza che debba partire dalle attuali opposizioni un messaggio diverso da quello adottato sino ad ora. Non parliamo più di comici e di comicità politica ma entriamo nel merito dei fatti che ci riguardano e nel rendere più palese alla gente che la politica non è un corpo estraneo alla vita della famiglia, ai nostri rapporti sociali, alle problematiche del lavoro, dello studio, dell’assistenza sanitaria. Cerchiamo d’essere seri quanto si deve ma senza annoiare perché la politica non è fatta né di sorrisi sguaiati o strappati a comando, né di facce da funerale. La politica è la più logica e spontanea manifestazione del nostro credere nella vita, nel nostro rapportarci con gli altri, nella nostra necessità di convivenza senza prevaricazioni ma con un mandato alla solidarietà e alla pacifica convivenza. Le scrivo questo perché è un giovane e il futuro le appartiene. Le scrivo perché sento che ha l’autorevolezza di farsi sentire, perché percepisce anche lei il cambiamento che si sta maturando. E poi una perorazione: perché non trova il tempo o lei o i suoi amici di scrivere qualcosa che io possa rilanciare su Fidest. Io sono quello, tra i tanti e sicuramente il più piccolo, che fa sapere e vorrei tanto parlare di chi sa fare. Come dire: gutta cavat lapidem. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: