Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Quando la schiena fa “crak”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Ogni anno in Italia si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate da osteoporosi. Le più colpite sono le donne in età post-menopausale. L’osteoporosi si manifesta con un andamento cronico e con una elevata predisposizione alle fratture in quanto l’osso diminuisce di consistenza, diventa poroso e quindi fragile. All’inizio si possono verificare piccoli schiacciamenti vertebrali che generalmente possono provocare dolore più specificatamente nel tratto dorsale e lombare della colonna vertebrale. Queste modificazioni portano ad una diminuzione della statura e ad una alterazione della curvatura della colonna vertebrale, in uno stadio più avanzato c’è il rischio di riportare gravi fratture. Presso l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia di Messina, l’equipe chirurgica ortopedica diretta dal Dottor Giancarlo Gemelli, assistito dai Dottori Giuseppe Randazzo e Luigi Soliera, da circa 5 anni esegue innumerevoli trattamenti mininvasivi di cifo- e vertebroplastica, su una casistica che comprende ormai oltre 700 pazienti affetti da crolli singoli o multipli del tratto dorsale e lombare della colonna vertebrale.  La cifoplastica con palloncino è un intervento della durata di circa mezz’ora che viene eseguito in anestesia locale o generale, a seconda del paziente. Il palloncino viene inserito per via percutanea, e una volta gonfiato, risolleva la vertebra fratturata posizionandola il più vicino possibile all’altezza originale. A questo punto, si procede con l’inserimento di un cemento osseo, biologico, totalmente riassorbibile. Dopo l’intervento, il paziente rimane in osservazione per qualche ora, mentre i suoi sintomi dolorosi scompaiono nell’immediato. I vantaggi correlati a questa tecnica chirurgica sono numerosi: dalla rapidità con cui viene restituita la mobilità al paziente, ai notevoli risparmi economico-sociali rispetto alle cure tradizionali. Vengono infatti evitati i costi di ospedalizzazione, riabilitazione e cura farmacologica del dolore.
Finora, in tutto il mondo, sono state trattate con la tecnica della cifoplastica con palloncino più di 600.000 fratture su oltre 450.000 pazienti. Secondo un recente Studio pubblicato nel febbraio 2009 su The Lancet che ha coinvolto 300 pazienti di 21 centri clinici di otto Paesi, i pazienti sottoposti alla cifoplastica con palloncino, a un mese dall’intervento, hanno manifestato, rispetto a coloro che hanno ricevuto solo trattamenti conservativi, un miglioramento più marcato con un recupero più rapido della funzionalità e della mobilità e una maggiore riduzione del dolore.

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