Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Primo Congresso Nazionale degli Immigrati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Roma, 24 e 25 aprile 2010 Via Marsala, n.42 – Congregazione Salesiani L’evento, organizzato dal Comitato Immigrati in Italia si propone come piattaforma di discussione su tematiche che hanno infiammato stampa e opinione pubblica negli ultimi anni: diritti e responsabilità dei “nuovi cittadini”, partecipazione nella vita sociale e nelle scelte per l’immigrazione, il futuro delle seconde generazioni e le problematiche legate al riconoscimento del loro diritto di cittadinanza. Il Comitato Immigrati in Italia, ente autonomo e auto organizzato,  è nato nel 2002 opera su piano nazionale, promuove la difesa dei diritti, la libertà e la dignità dei cittadini immigrati nel vecchio continente. Vuole evitare in qualsiasi modo la ghettizzazione e l’isolamento dei nuovi cittadini. Il 5 aprile del 2009 si è svolta la prima Assemblea Nazionale degli Immigrati, a cui hanno partecipato i rappresentanti di numerose regioni italiane, tra delegati di associazioni, comitati e organizzazioni sindacali, ed è emersa la necessità di provare a dare una risposta ‘in prima persona’. È stato anche l’anno in cui si è realizzata la prima straordinaria manifestazione nazionale il 17 ottobre, che ha visto il coinvolgimento della società italiana e l’approvazione attraverso la loro partecipazione dei 10 punti della piattaforma: l’abrogazione della Bossi – Fini e il “NO” al ritorno alla Turco Napolitano, la regolarizzazione generalizzata di tutti i cittadini immigrati presenti in Italia, la chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsioni dei cittadini immigrati fino al rispetto del diritto di tutti i bambini all’istruzioni.Numericamente quella degli immigrati in Italia è oramai una presenza significativa: sono circa il 6,5% della popolazione residente; dal punto di vista economico il contributo degli immigrati si attesta intorno al 10% del prodotto interno lordo, ciò significa che gli immigrati creano con il loro lavoro il 10% di tutta la ricchezza prodotta in Italia. E una parte consistente della popolazione italiana stenta ad accettare questa realtà. Inoltre molti immigrati non hanno sufficiente coscienza di questa situazione, semplicemente perché non vengono interpellati e coinvolti  nelle politiche che li riguardano e che spesso portano il loro potere decisionale alla soglia dello zero. Gli immigrati, in quanto soggetti economicamente ‘validi e produttivi’, hanno il dovere e il diritto di prendere parte pienamente alla vita sociale e al dibattito politico di questo paese.

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