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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

“Forma e Poesia nel Jazz

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2010

Cagliari, Teatro Massimo, 8 – 29 maggio 2010 tredicesima edizione di  “Forma e Poesia nel Jazz”.  Tra le novità di quest’anno, la location: sarà infatti il Teatro Massimo a ospitare i concerti, sia nella sala grande (740 posti) che nel ridotto (190), come anche le attività collaterali, nel foyer, e i dopoconcerto, nella terrazza.  Il primo concerto vero e proprio è in programma la sera dopo (domenica 9): protagonista Filomena Campus, cantante (premio “Maria Carta” nel 2009) e regista sarda ma da tempo trapiantata nel Regno Unito, dove è attiva sulla scena del jazz e dell’improvvisazione. A Cagliari con Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Winston Clifford alla batteria, presenta il progetto Theatralia che ha fondato sette anni fa: un collettivo con cui ha arrangiato e diretto “Misterioso”, la storia e la vita di Thelonious Monk raccontate da Stefano Benni. Altri suoni e atmosfere, martedì 11, spingono per una sera “Forma e Poesia nel Jazz” da Cagliari nella vicina Quartu Sant’Elena: all’F.B.I. Club tengono banco gli Alti e Bassi, quintetto vocale a cappella in arrivo da Milano.  Si resta nello stesso ambito di riferimento, la sera dopo (mercoledì 12), con un omaggio a un grande cantautore, Fabrizio De André, ma stavolta in chiave strumentale. Come sempre attenta alle novità e ai talenti emergenti, il 14 maggio “Forma e Poesia nel Jazz” chiama sul palco del Ridotto del Teatro Massimo il trio di Remo Anzovino. Classe 1976, il pianista e compositore friulano (di Pordenone) si è imposto tra le nuove rivelazioni della musica strumentale con due album, “Dispari” (2006) e “Tabù” (2008). Martedì 18 “Forma e Poesia nel Jazz” vara una produzione ad hoc: l’incontro tra la musica balcanica della Kocani Orkestar, la popolarissima fanfara macedone, e il cagliaritano Romeo Scaccia, pianista e compositore eclettico, capace di spaziare dalla musica “colta” al pop, dal barocco al contemporaneo, al jazz.  Il 22 maggio riflettori puntati su una formazione davvero storica, il Trio di Roma. Una storia, quella di Danilo Rea (pianoforte), Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria).  Doppio set, infine, per l’ultima serata al Teatro Massimo, venerdì 28 maggio. Si comincia alle 19 con “Silent Movie”, una produzione che ha debuttato lo scorso settembre al festival “Creuza de Ma’” di Carloforte dedicato alla musica per il cinema. Secondo set, alle 21, con il Gianrico Manca Visions Quintet, un altro progetto voluto fortemente dall’associazione Shannara per incentivare i musicisti jazz sardi. Ma la musica non finisce qui. Tutte le sere, dopo i concerti, la terrazza del Teatro Massimo ospita incontri musicali e reading in compagnia di gruppi e artisti locali.  E di jazz nell’isola dei nuraghi si parlerà anche nell’ultimo appuntamento in calendario, sabato 29 maggio (ore 20) alla Galleria d’arte Paola Frau, con la presentazione del libro di Claudio Loi “Sardinia Jazz”.  Il prezzo dei biglietti va dai 10 ai 20 euro a seconda dei concerti. Previsto anche un abbonamento a 75 euro (+ 3.50 di prevendita) che comprende l’ingresso a cinque serate (quelle del 12, 14, 18, 22 e 27 maggio). (alti e bassi,l’armeria,filomena,enrico rava,trio di roma)

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