Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Oggi parliamo di contraffazione con i giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Firenze Fortezza da Basso fino al 2 maggio mostra internazionale dell’Artigianato (Palazzina Lorenese, Cortile del Glicine) Cos’è la contraffazione? Quali rischi si corrono a comprare prodotti taroccati?  Chi li acquista può essere multato, lo sapete? Queste alcune domande che fanno da filo conduttore ai lavori ideati dagli studenti delle scuole di Firenze, Prato e Pistoia che hanno aderito a un progetto dell’Osservatorio Anticontraffazione di Firenze per sensibilizzare i ragazzi sugli effetti negativi della falsificazione dei prodotti. I consumatori più giovani sono poco consapevoli di cosa significhi realmente l’acquisto di un oggetto falso e spesso sono addirittura all’oscuro dei possibili danni per la salute e delle gravi problematiche che la contraffazione nasconde, come il lavoro nero e lo sfruttamento minorile, oltre a rappresentare uno dei settori di maggior interesse per la criminalità organizzata. Ecco allora che l’Osservatorio Anticontraffazione, istituito presso la Camera di Commercio di Firenze, con il particolare supporto di alcuni suoi componenti,   Prefettura, Ufficio scolastico regionale e Agenzia delle Dogane, ha voluto stimolare tra gli allievi di alcune scuole medie, inferiori e superiori, di Firenze, Prato e Pistoia (coinvolti complessivamente 12 istituti e 315 studenti) una riflessione sull’argomento in modo da sviluppare consapevolezza critica verso l’attitudine, così diffusa tra i giovani, ad acquistare prodotti falsi. L’obiettivo dell’iniziativa era quello di rendere gli stessi ragazzi protagonisti di un progetto di comunicazione verso i loro coetanei che spiegasse a cosa si va incontro comprando un prodotto taroccato, non solo rischi per la salute o una multa salatissima, ma anche le conseguenze economiche e sociali del fenomeno. La creatività degli studenti si è sbizzarrita in alcuni settori – abbigliamento, alimentari, giocattoli, articoli informatici e di pelletteria, medicinali e cosmetici. – sui quali sono stati realizzati prodotti multimediali, audiovisivi, filmati, manifesti, locandine, filastrocche, vignette, che in futuro potrebbero costituire lo spunto per vere e proprie campagne di comunicazione sul tema. Fra gli slogan spiccano alcuni messaggi divertenti come quelli sui prodotti alimentari “Di bufala non una bufala” e “In vino veritas, controlla che non sia contraffatto” indicativi che lo spirito dell’iniziativa è stato compreso dai ragazzi e rielaborato con originalità.

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