Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Scorretti comportamenti aziende telefoniche

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Dopo le 56 sanzioni inflitte dall’Antitrust  nel 2009 alle aziende delle TLC, il 16 aprile scorso è arrivata  l’ennesima condanna, questa volta dall’Agcom, di ben 932mila euro agli operatori di telecomunicazioni per comportamenti illegittimi e quindi mancato rispetto dei diritti dei consumatori. Colpite le  aziende  più famose: Telecom Italia, H3g, Wind, Fastweb,Tiscali e Opitel-Tele2 (oggi Teletù). Durante l’ultimo tavolo con le associazioni consumatori, Agcom ha annunciato numerose iniziative in cantiere per tutelare gli utenti, come i rimborsi dei reclami automaticamente in bolletta. Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – ritiene non sufficienti tali iniziative per ristabilire un etico rapporto fra aziende e consumatori. I consumatori italiani – prosegue Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – sono consapevoli che con le aziende di telefonia, prima o poi, “si prende la fregatura” e soprattutto sono rassegnati al fatto che non è facile reclamare per affermare i propri diritti. È necessario – prosegue Giordano – ristabilire la fiducia fra consumatori e operatori attraverso la realizzazione di organismi permanenti e bilaterali. Occorre costruire non luoghi consultivi, ma operativi, in cui i rappresentati dei consumatori da un lato e i rappresentati delle aziende dall’altro possano dialogare, come ad es.: •strutture dedicate alla conciliazione paritetica raggiungibili sia on line che attraverso sportelli collocati nei negozi delle aziende un luogo unico dove sia possibile • osservatori del mercato della telefonia per trovare le soluzioni condivise alle eventuali storture dello stesso • corsi di formazione e informazione concertata, sia dei consumatori ma soprattutto degli operatori legati alle aziende. Le tante sanzioni, fino ad ora, inflitte, dimostrano che da sole non sono uno strumento sufficiente a far cambiare comportamento agli operatori, ma soprattutto non servono a garantire i cittadini costretti a subire passivamente continue vessazioni. Anche Agcom ha compreso che sul tema occorre aprire un dibattito iniziato proprio durante l’ultimo tavolo permanente fra associazioni consumatori e Autorità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: