Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

L’economia fiorentina in mezzo al guado

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Mag 2010

A livello mondiale, la crisi dovrebbe essere ormai alle spalle, lasciando spazio ad un recupero graduale della domanda e della produzione industriale: i dati dell’economia mondiale per il 2009 indicano che è in atto una fase di recupero dell’economia internazionale, debole ed “accidentata”, ma soprattutto differenziata e disomogenea tra le diverse aree geografiche: infatti, i paesi asiatici emergenti mostrano un trend espansivo più marcato, in Europa la crescita appare più lenta e discontinua, e negli Stati Uniti la ripresa sembra affermarsi a ritmi più sostenuti che in Europa. Nel 2009 il prodotto interno lordo mondiale – in base alle stime del Fondo Monetario Internazionale – risulta diminuito dello 0,6%. Per il biennio 2010-2011 le previsioni ufficiali preconizzano una crescita in graduale miglioramento: il FMI nel World Economic Outlook di aprile ha rivisto al rialzo la crescita economica per il 2010 indicando un +4,2 %, di 0,3 punti rispetto alle precedenti stime di gennaio 2010; per il prossimo anno l’incremento del prodotto mondiale dovrebbe consolidarsi su un valore pari al +4,3%, anche se l’orizzonte rimane incerto. La dinamica dell’interscambio commerciale mondiale di beni e servizi ha subito nel 2009 una drastica battuta d’arresto, con una contrazione del 10,7%; nel 2010 si dovrebbero avere cospicui segnali di ripresa con un aumento del 7%.  Nei paesi dell’Area euro la debolezza della ripresa economica in atto è anche legata alla persistente fragilità dei conti pubblici di alcuni paesi ed alla contestuale difficoltà del settore bancario, che si riflettono inevitabilmente sull’andamento dell’economia reale. A tali criticità si aggiunge anche il deterioramento che si è verificato sui mercati del lavoro dei singoli paesi, con inevitabili riflessi sull’andamento della domanda interna. In questo contesto, è auspicabile la messa in campo di strategie politiche condivise, finalizzate al rilancio della crescita, allo sviluppo del mercato e della domanda interna dei singoli paesi: le leve potrebbero essere rappresentate dal rilancio e dal sostegno dei consumi, unitamente al potenziamento dei servizi avanzati e delle interazioni fra ricerca, innovazione e industria, rendendo l’uscita dalla crisi strumentale al rafforzamento del processo di integrazione europea.In Italia il prodotto interno lordo è  calato ad un tasso medio del 5%, analogamente a quanto si è verificato in Germania (-5%) e in Inghilterra (-5%) ma facendo peggio di Spagna (-3,6%) e Francia (-2,2%). In termini di confronto emerge anche la forte diminuzione delle esportazioni (-19,1%) rispetto alla media dell’Area euro (-11,1%) e un sostegno derivante dalla spesa pubblica maggiormente contenuto (+0,6%; Area euro +2,2%).

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