Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

La chirurgia estetica può attendere

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Mag 2010

La tossina botulinica, il più efficace agente miorilassante utilizzato anche per le rughe glabellari, è affiancata oggi dalla gamma di filler Juvéderm, la più grande e affermata famiglia di dermal filler nel mondo. Una ricerca dell’American Society of Plastic Surgeons appena pubblicata rileva come il 14% degli iscritti ad un famoso social network sui trattamenti di chirurgia plastica ed estetica ha pianificato nel 201 un intervento con filler (11%) e botulino (3%).  Una percentuale che supera quella di coloro che hanno deciso per una addominoplastica (12%), mastoplastica additiva (8%) o liposuzione (8%). In principio era il lifting facciale, poi declinato nella sua versione ‘mini’, ma il presente vede protagonisti i “dermal filler” e il botulino, trattamenti iniettivi e mini-invasivi che hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo per la loro versatilità.  Il botulino innanzitutto, noto in Italia con il nome commerciale Vistabex, indicato per le rughe glabellari da moderate a severe, ha il vantaggio di permettere un risultato prevedibile, ma anche modulabile a seconda della diluizione scelta dal medico. Basta una piccola quantità per ottenere un risultato naturale. Le pazienti chiedono spesso al medico: ‘ma mio marito, o le amiche, se ne accorgeranno?’ La risposta è no, in nessun modo, anche se avranno l’impressione di un aspetto DISTESO (e non TIRATO), RIPOSATO e fresco come dopo una lunga vacanza.   “L’utilizzo della molecola è infatti uno dei cardini di un trattamento che può essere modulato per ottenere il risultato desiderato – dice il Professor Niccolò Scuderi, Presidente del Collegio dei Professori di Chirurgia Plastica – rilassare rughe anche molto profonde e marcate oppure addolcire una mimica eccessiva che rende le espressioni del volto sgradevoli e stanche”.  L’obiettivo non è  spianare in maniera indiscriminata, talora basta bloccare alcuni muscoli e non quelli adiacenti. L’importante è sapere dove andare ad agire e quale risultato si vuole ottenere, per questo i medici che utilizzano il botulino per uso cosmetico e farmacologico sono sottoposti a training specifici per imparare ad usare questa sostanza nel migliore dei modi.   E poi la variegata famiglia di filler a base di acido ialuronico, Juvéderm, che permettono invece un trattamento medico-estetico delle rughe statiche, quelle dovute all’eredità genetica, al crono e al foto-invecchiamento. Filler a diverso peso molecolare a seconda della zona del volto da trattare e del risultato che si vuole ottenere. Ed oggi anche per il delicato tessuto delle labbra per le quali era necessario un filler morbido ma estremamente stabile per resistere al continuo movimento di questa zona: Juvéderm ULTRA SMILE, infatti, non solo permette un risultato armonico e naturale, ma ha una durata di circa 12 mesi, il che lo rende gradito alle pazienti più impegnate oltre a non diventare un onere economico troppo gravoso.  A completamento della gamma di filler riassorbibili mirati per le diverse zone del volto, oggi la famiglia Juvéderm può annoverare anche un trattamento specifico per la profonda idratazione della pelle del viso, Juvéderm HYDRATE, che combina le caratteristiche di morbidezza proprie della linea dei dermal filler Juvéderm a base di acido ialuronico con un anti-ossidante (il mannitolo) e può essere considerato il complemento ideale per altri trattamenti anti-aging. La ricerca è  quindi volta sempre di più ad ottenere una serie di trattamenti sempre più mirati e precisi per rendere personale e individuale il trattamento alla luce dei risultati globali armoniosi per un look che soddisfa, fidelizza e seduce chi ancora non l’ha provato.  “E i filler riassorbibili – continua il Professor Scuderi – a base di acido ialuronico e lidocaina, soddisfano sia il paziente per la personalizzazione del trattamento, che il medico per la facilità di somministrazione, un’esperienza indolore che permette di fidelizzare il cliente“.  La combinazione di entrambi i trattamenti per le diverse zone del volto è ormai la scelta più gradita sia dalle giovani donne che vogliono rallentare l’andamento del tempo, sia per i baby-boomers (la grande percentuale di persone nate nel dopoguerra) che hanno ancora molti anni davanti a sé.   Sono proprio loro, e vengono compresi anche gli uomini, a chiedere trattamenti correttivi mininvasivi, ambulatoriali, di medicina estetica. Non vogliono dimostrare più anni di quelli anagrafici e soprattutto vogliono stare bene con loro stessi, ma soprattutto chiedono trattamenti che li faccia apparire più freschi e non che stravolgano i lineamenti e l’espressività.

Una Risposta to “La chirurgia estetica può attendere”

  1. anti aging said

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