Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

I “poster viventi” per i caduti in Afghanistan

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 maggio 2010

La rappresentazione di ieri a Roma si è svolta nei migliori dei modi. Con Piazza San Pietro gremita di fedeli e turisti (presenti anche per via dell’udienza pubblica di Papa Benedetto XVI), i ragazzi di Repubblica Salentina hanno indossato i panni di “poster viventi” e hanno così dichiarato in maniera simbolica ma molto eloquente la loro protesta contro l’uso di bambini e adolescenti come soldati, spie di guerra e, addirittura kamikaze. I ragazzi si sono divisi in tante coppie di giovani, di cui uno di essi era vestito da militare e aveva al collo un cartello con la scritta “NO” mentre l’altro era vestito da sportivo o da musicista con un cartello “YES” come a significare: i giovani devono poter studiare, fare sport, suonare, cantare e divertirsi …non spararsi addosso! Questa di Roma è stata la loro terza rappresentazione, dopo le due realizzate a Lecce.  Davanti a migliaia e migliaia di curiosi e ad una quindicina tra giornalisti e fotografi, i ragazzi di Lecce si sono mostrati nelle loro rappresentazioni, hanno distribuito volantini della loro causa e si sono fatti fotografare e riprendere e hanno espressamente chiesto che foto e video fossero pubblicati e diffusi il più possibile, sulla rete, sui social network, sui blog e sui portali d’informazione, allo scopo di far giungere il loro chiaro messaggio il più lontano possibile, immagini eloquenti che urlano NO ai giovani costretti a combattere, SI’ ad una adolescenza serena e pacifica. Molti sono stati poi i giovani, soprattutto stranieri, che hanno voluto aggregarsi al gruppo di salentini: cinesi, giapponesi, olandesi, americani e tanti altri, ragazzi e ragazze che condividevano il pensiero dei giovani di GPace e che hanno chiesto di essere fotografati insieme a loro. Tra questi c’è stato anche un ospite molto illustre, forse un po’ meno “giovane” ma sicuramente “per la pace”, si tratta di Carlos Peralta, presidente dell’OMPP-WOFP (Organisation Mondiale Pour la Paix – World Organization For Peace), un’istituzione internazionale con sede a Ginevra, la cui presenza a Roma era in parte motivata proprio per poter incontrare i giovani di GPace.
Ricordiamo che in tutto il mondo ci sono oltre 300mila minori di diciotto anni che attualmente vengono impegnati in conflitti armati in 25 Paesi. La maggior parte di questi bambini ha un’età compresa tra i 15 ed i 18 anni, anche se molti altri vengono reclutati a partire dai 10 anni e la tendenza va verso un abbassamento dell’età. Decine di migliaia di ragazzi corrono ancora il rischio di essere arruolati. Spesso questi bambini vengono sottratti alle proprie famiglie durante gli scontri, per mancanza di manovalanza adulta. In questi casi i bambini vengono costretti in schiavitù e drogati. Oltre che in qualità di soldati, i bambini sono usati come spie di guerra ed in alcuni casi addirittura come kamikaze. Anche le ragazze sono reclutate, sebbene in quantità minore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: