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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

I buchi neri nell’universo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2010

Trieste 3 giugno alle 17.30 il Centro Internazionale di Fisica Teorica ospita la VI Dennis Sciama Memorial Lecture incontro annuale aperto al pubblico organizzato a Trieste e Oxford in memoria del grande cosmologo inglese scomparso nel 1999. Scienziato di fama internazionale, Dennis Sciama ha avuto un ruolo da protagonista anche a Trieste: dal 1982 al 1998 è stato coordinatore del settore di astrofisica della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
Sarà Marek Abramowicz (nella foto), fisico teorico polacco, a ricordare per l’occasione la straordinaria figura di Dennis Sciama e il lavoro che hanno svolto insieme alla Sissa negli anni Ottanta e Novanta. I due astrofisici sono stati infatti colleghi prima a Oxford in Inghilterra, e poi proprio alla Sissa di Trieste, dove hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo del settore di astrofisica della Scuola.
Abramowicz è noto per i suoi studi relativi ai dischi di accrescimento intorno ai buchi neri, ovvero gas attratto dal buco nero che cade nel suo campo gravitazionale sviluppando delle spirali. È docente di astrofisica all’Università di Goteborg in Svezia e al Copernicus Astronomical Center a Varsavia. I buchi neri rappresentano uno dei fenomeni più suggestivi e spettacolari dell’universo. Non a caso? commenta entusiasta MarekAbramowicz per il suo ritorno a Trieste? le loro bizzarre proprietà hanno catturato l’attenzione non solo dei fisici di tutto il mondo, ma hanno anche ispirato la fantasia dei registi di Hollywood. Prima di Marek Abramowicz, sono stati Julian Barbour, Roger Penrose e Stephen Hawking, insieme a George Ellis e John Barrow, a ripercorrere,
in occasione dei precedenti incontri alla Sissa di Trieste, il prezioso e originale contributo di Dennis Sciama, uno dei più noti cosmologi del XX secolo. Scienziato dai numerosi interessi, Sciama ha giocato un ruolo centrale nello sviluppo della moderna cosmologia e dell?astrofisica relativistica. Prima di arrivare a Trieste dove ha insegnato fino al 1999, è stato responsabile di diversi gruppi di ricerca, a Cambridge e Oxford, ed è stato un grande maestro di scienza: ha ispirato, infatti,
il lavoro di Stephen Hawking, John Barrow, Brandon Carter, George Ellis, Roger Penrose e Martin Rees. Per il gruppo di astrofisici della Sissa è stato un punto di riferimento fondamentale, spiega John Miller, docente della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e coordinatore dell’evento  perché ha contribuito a farlo crescere a livello mondiale.

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