Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Responsabilità civile e penale dell’atto medico

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2010

«Urge la necessità di creare un tavolo tecnico regionale che si occupi della responsabilità civile e penale dell’atto medico». Lo ha dichiarato senza mezzi termini Renata Polverini, governatrice della Regione Lazio, in un messaggio inviato ai sindacalisti del Sindacato dei Medici Italiani del Lazio (Smi), in occasione del III Congresso Regionale incentrato sulle criticità medico-legali dal titolo: “Problemi pratici e orientamenti attuali in tema di responsabilità professionale per i medici del Servizio Sanitario Nazionale”, che si è svolto a Roma lo scorso 29 maggio. L’incontro, organizzato e fortemente voluto dal Sindacato stesso, ha visto la partecipazione di oltre 200 medici e 80 delegati regionali. Un incontro proficuo ed importante, durante il quale è stata evidenziata l’urgenza di iniziare una battaglia politico-sindacale per la depenalizzazione dell’atto medico. Illustri esperti e competenti relatori hanno affrontato, discusso ed approfondito le annose questioni legate alla responsabilità medica e professionale, alla malattia psichiatrica e capacità mentale. E ancora, alla prescrizione farmacologica, all’appropriatezza prescrittiva, agli aspetti assicurativi e alle risorse informatiche. Ponendo l’accento, inoltre, sulla colpa, sul consenso e la causalità. Angelo Fiori, professore di medicina legale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, alla Facoltà di giurisprudenza dell’Università Lumsa e alla Facoltà di medicina del Campus bio-medico di Roma, ha egregiamente  spiegato in che modo la categoria sta lentamente scivolando dalla cosiddetta medicina delle evidenze, a quella dell’obbedienza giurisprudenziale. «Ciò che talvolta guida l’operato del medico – ha dichiarato il Docente –  non è più il rispetto del  rigore scientifico e le valutazioni sulla base dei dati di letteratura, bensì l’osservanza dei disposti giudiziari, sul filone di perizie medico-legali che finiscono, così, per orientare e dirigere, di fatto, la condotta del professionista». Ma non solo. Gli esperti hanno anche esaminato la tematica dell’insostenibilità di norme regolatorie regionali e nazionali, che tendono a disciplinare gli atti terapeutici, con sanzioni nei confronti del medico prescrittore, nonché l’esigenza di riportare all’attenzione dei responsabili della politica sanitaria la questione della tutela della salute e della vita, quale prerogativa dell’atto medico e fine ultimo della professione medica. Di quì l’esigenza che, il “consenso informato sociale”, relativo ai limiti delle conoscenze scientifiche, alle effettive possibilità terapeutiche di molti stati morbosi, ai rischi, alle complessità dell’atto medico e all’impossibilità di sconfiggere sempre e comunque la malattia, debba diffondersi dalla categoria alle società civile, fino agli organismi giudiziari e ai media. «La medicina è un’attività ad alto rischio – ha asserito Gianfranco Iadecola, docente di medicina legale penalistica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Ma solo la categoria medica mette a disposizione del pubblico i propri insuccessi, (oltre un milione di referenze alla voce “complicances” sui motori di ricerca specializzati), proprio per un approfondimento delle conoscenze e un miglioramento delle tecniche terapeutiche, mediante analisi e studio dei vari eventi». Infine, lo Smi-Lazio, in sinergia con altre organizzazioni sindacali e scientifiche di categoria sta valutando la possibilità di promuovere un Comitato per la depenalizzazione dell’atto medico, nell’ambito delle normative utili a ricondurre la conflittualità medico-paziente entro ritrovati binari di rispettosa convergenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: