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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Serata romantica con Holliger e l’Osi

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2010

Lugano 7 giugno 2010 alle ore 20.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano, Piazza Indipendenza 4  Il compito di chiudere la prima parte di Lugano Festival spetta quest’anno al numero uno fra i musicisti svizzeri, Heinz Holliger. Oboista, compositore e direttore d’orchestra, Holliger torna con l’OSI lunedì 7 giugno al Palazzo dei Congressi, per dedicare un omaggio al suo amato Schumann (di cui ricorre nel 2010 il duecentesimo della nascita) e a Mendelssohn. Si affianca al maestro svizzero il raffinato e colto violinista austriaco Thomas Zehetmair.  In attesa di dare il via al Progetto Martha Argerich, la prima parte di Lugano Festival chiude con un appuntamento imperdibile, per più motivi. Innanzitutto per la caratura del direttore e del solista, e per il loro spessore di musicisti a tutto tondo. Heinz Holliger – considerato uno degli artisti svizzeri più rappresentativi a livello mondiale – è oboista, direttore, compositore pluripremiato, così come Thomas Zehetmair, concittadino di Mozart, passa dal solismo alla musica da camera, ma sale spesso anche sul podio, lasciando il violino per la bacchetta. E non bisogna dimenticare che entrambi sono fra i maggiori interpreti viventi del repertorio del secondo Novecento, spesso dedicatari di opere scritte appositamente per loro. Qui entra in gioco il secondo elemento di interesse: proprio perché questi due artisti possono a pieno titolo essere considerati specialisti del Novecento (ma non si dimentichi che Zehetmair è anche avvezzo alle collaborazioni con grandi “barocchisti” come Gardiner e Harnoncourt), è lecito aspettarsi una lettura acuta, moderna, anticonvenzionale dei grandi lavori romantici in programma. Lavori che costituiscono il terzo motivo di interesse del concerto: dall’eleganza e dal lirismo di Mendelssohn – di cui il solista interpreta il Concerto per violino – all’intensità agitata di Schumann, di cui ricorre il duecentesimo dalla nascita. Last but not least, la presenza sul palco dell’Orchestra di casa, l’OSI, chiamata degnamente a concludere la prima sezione di Lugano Festival 2010. (pic)

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