Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Canone Rai e anziani

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2010

9 Luglio 2010 entrata in vigore del dl 78/2010 approvato lo scorso 25 maggio, “Misure urgenti in materia di stabilizzazione”, all’art.38 comma 8 prevede che per i pensionati con reddito annuale inferiore ai 18.000 euro, sara’ possibile pagare il canone Rai a rate senza interessi. Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del dl, dovrà individuare termini e modalita’ per versamenti e certificazione. Dovemmo plaudere ad un provvedimento che viene incontro alle persone piu’ deboli… ma proprio non ci riusciamo, perche’ siamo certi che verrà disatteso. Il legislatore si sarà fatto bello alla faccia dei diritti delle persone piu’ deboli. Perche’ non dovrebbe essere cosi’ visto quanto è accaduto dal 2008 (e continua ad accadere) per una norma simile che prevedeva l’esenzione per gli ultra settantacinquenni con reddito non superiore a 516,46 euro per tredici mensilità? Norma che per lungo tempo e’ stata inapplicata perche’ la Rai diceva (e continua a dire) che mancavano i regolamenti attuativi, ma che poi, in seguito a varie interrogazioni parlamentari, si e’ scoperto essere operativa dall’approvazione e, nonostante questo, ancora violata da parte della Rai. Noi abbiamo anche predisposto un facsmile per mettere in mora la Rai, imporre l’esenzione e pretendere il rimborso degli arretrati.
Tra le tante odiosita’ del sistema fiscale, quelle che maggiormente irritano sono quando si abusa in modo arrogante del proprio potere esercitandolo contro i piu’ deboli. Nella fattispecie e’ il caso della Rai. La stessa dei compensi milionari, della sovrabbondanza di personale, della violazione delle norme che gli impongono la pubblicazione dei compensi dei collaboratori. Al peggio non c’e’ mai limite. Per questo siamo sicuri che la norma approvata nel dl 78/2010 non potrà che essere disattesa. Ovviamente speriamo di essere smentiti, ma e’ bene precisare che se questa norma fosse applicata e quelle dell’esenzione e della pubblicazione dei compensi ancora no, non escludiamo che dalle denunce “politiche” che facciamo da anni decideremo di passare a quelle penali. (fonte Aduc)

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