Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Se la Scienza diventa Fantascienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2010

New York. La Scienza, negli ultimi decenni, sull’onda di ideologie troppo astratte ed ansiogene (e talvolta anche un po’ sessiste) ha proclamato spesso le più bizzarre teorie sul futuro: la sparizione delle malattie, il gene della gioia (un click e accendi la felicità), il perfezionamento della specie umana attraverso selezioni artificiali (eugenetica), il “gender independent” ovvero una umanità senza più il fardello del sesso (come se avere un sesso, cioè essere uomini o donne, sia un peso..), insomma un’astrazione dietro l’altra, teorie vendute come accadimenti imminenti, futuro prossimo inevitabile.Intanto però molti decenni sono passati senza che nulla accadesse, appunto.. ed inoltre più andiamo avanti più ci accorgiamo invece che la Natura è ancora ben “superiore” a noi nel determinare il futuro e la direzione del nostro pianeta e della nostra specie, e anzi, abbiamo scoperto che quando forziamo la mano creiamo solo immani catastrofi (da Chernobyl alla marea nera del Messico). Un’altra storica fissazione pseudo-scientifica (e soprattutto ideologica) di recente smentita era quella che la maternità e la madre fossero qualcosa di preminente rispetto alla paternità ed al padre in ambito “familiare ed educativo”. La sconsacrazione definitiva di questo teorema viene dalla recente scoperta del German Primate Center * riguardo ai Barbary macachi (la specie di scimmie più evoluta e parenti biologici più “vicini” a noi) dove non solo la femmina madre si limita al parto e poi pensa a tutto il maschio padre ma addirittura la “gerarchia” e struttura sociale del gruppo è definita non in base alla aggressività e forza fisica ma alla capacità e peculiarità paterna. (http://www.youtube.com/watch?v=nMX2lzTWzJc) Perciò auspichiamoci intanto una scienza più “terrena”, e quando leggiamo l’ennesima “sparata” o scoperta scientifica prendiamola con le molle, con sano scetticismo, capacità critica, se una intuizione scientifica è davvero buona lo dimostrerà con i fatti e non ha bisogno di proclami, sponsor e pubblicità allarmistiche. Quasi cento anni fa Alexander Fleming scoprì una muffa, la penicillina, che negli ultimi decenni ha salvato milioni di persone da morte certa: ecco come si valuta la bontà di una scoperta scientifica.. col tempo. (Fabio Barzagli Responsabile Etico Nazionale – in sintesi)

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