Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Boom di furti in corsia

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

E’ quanto emerge da un’analisi sui furti in ospedale nel 2009, elaborata dalla Polizia di Stato. Un vero e proprio boom di “colpi” che, a detta di chi lavora negli ospedali, come gli infermieri, vanno dalle attrezzature sanitarie più sofisticate ai farmaci. Ma soprattutto, a finire nel mirino dei ladri sembrano essere i pazienti, sofferenti e indifesi, a cui vengono sottratti vari oggetti personali, dal portafoglio al telefonino. Dall’analisi, il dato che balza agli occhi è che, in linea generale, il numero delle denunce è più alto nel Nord del Paese. Alla Lombardia e all’Emilia Romagna, regioni in testa, si aggiungono infatti il Veneto, con 820 denunce, e il Piemonte, con 739. Le cose sembrerebbero andare infatti meglio al Sud. In Campania ad esempio, regione spesso nell’occhio del ciclone in materia di sicurezza negli ospedali, il numero delle denunce per furto è pari a 368. Circa una al giorno di media. Più o meno come la Sicilia (390), e poco meno della  Puglia (436). Al Centro sono invece Lazio (569) e Toscana (528) le regioni che contano più denunce per furti in corsia. «I dati emersi – commenta Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato (Tdm) di Cittadinanzattiva – fanno pensare che al Sud, probabilmente, non si denunciano questi furti in corsia. Non voglio avere pregiudizi nei confronti del Meridione – aggiunge – ma attenzione a leggere questi dati e pensare che ci sia un allarme sicurezza negli ospedali del Nord. Anzi – sottolinea – semmai questa differenza nelle cifre deve spingere chi di dovere a monitorare ancora di più il fenomeno nelle regioni del Sud». Monitoraggio a cui deve far seguito un’azione di vigilanza più serrata. «Esistono procedure, anche elementari – spiega la coordinatrice nazionale del Tdm – che si possono attuare per alzare la soglia di attenzione. Una soglia che, al di là dei furti, al momento è troppo bassa negli ospedali italiani. E i fatti di cronaca degli ultimi tempi lo stanno a testimoniare». Tra le misure da adottare per aumentare la sicurezza, Moccia segnala: «l’aumento del personale di vigilanza, soprattutto all’ingresso delle strutture e nei reparti più sensibili come la maternità e la geriatria». E ancora. «L’installazione di telecamere, ma – sottolinea la coordinatrice nazionale del Tdm – sempre nel rispetto della privacy del paziente però». Inoltre, si possono adottare tutta una serie di accortezze, «anche banali», come ad esempio «la chiusura a chiave dei cassetti», spiega Moccia. (fonte doctor news)

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