Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

La parola al “Comitato Vincitori non assunti ICE”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2010

Lettera al direttore. Gentile Direttore,  Le chiediamo di dare visibilità ad una delle conseguenze della manovra correttiva del Ministro Tremonti (dl 78/2010), di cui poco o nulla si è parlato fino ad oggi. Abbiamo vinto un concorso all’Istituto nazionale per il Commercio Estero, posizione C, fascia retributiva C1. Questo concorso, bandito nell’ottobre 2008, si è concluso nell’aprile 2010 con la pubblicazione della graduatoria definitiva. Dopo un prolungato periodo di incertezza rispetto allo stesso futuro dell’ente, veniamo ora a sapere che, vista la proroga al blocco delle assunzioni prevista dal dl in discussione, con un ritmo di quattro/sette assunzioni all’anno l’Istituto prevede che il sessantesimo in graduatoria prenderà servizio tra non meno di cinque anni. Non osiamo pensare in quanti anni verranno assorbiti i restanti quarantasette … Teoricamente la nostra assunzione non è in discussione. Ma ci chiediamo a quale principio di responsabilità risponda la pubblica amministrazione, se con un provvedimento può di fatto vanificare il risultato di un concorso pubblico. È probabile infatti che tra cinque anni gran parte delle risorse selezionate, per necessità o scelta, avranno preso altre strade, magari lontano dall’Italia, depauperando ulteriormente il paese di competenze valide per una Pubblica Amministrazione sulla cui efficienza tanto ci si interroga oggi.  Quanti di noi all’indomani della laurea si sono sentiti ripetere il mantra sull’importanza delle lingue straniere, dello stage formativo, dei master dai titoloni ridondanti? Quanti di noi continuano ad essere chiamati dai politici e dai media “i giovani del mondo del lavoro” che devono avere pazienza, perché la situazione è quella che è? Eppure noi facciamo fatica a considerarci giovani nel mondo del lavoro già adesso (figuriamoci tra cinque anni), perché anche di co.co.pro. in co.co.pro. si cresce professionalmente e si diventa consapevoli del proprio diritto al lavoro, pronti a difenderlo con grinta e dignità. Siamo un gruppo di persone che ha raggiunto il livello massimo di formazione accademica e ci ritroviamo in un mondo del lavoro in cui prevalgono manovre volte alla conservazione di rendite di posizione, con la chiusura di qualunque spazio per persone preparate e motivate. Abbiamo avuto pazienza, abbiamo studiato, abbiamo lavorato e abbiamo addirittura vinto un concorso pubblico! Capirà bene che per noi, come per tanti altri, un’attesa di cinque anni non è un compromesso accettabile.  Per tutte queste ragioni diciamo no al dl 78/2010, per noi e tutti coloro che si trovano ad affrontare lo stesso penoso limbo. Chiediamo un’assunzione in tempi ragionevoli dei 107 vincitori del concorso ICE e di tutte le persone nella nostra stessa condizione. Chiediamo alla pubblica opinione solidarietà e sostegno in una battaglia emblematica dello scenario aperto dal dl 78/2010. Pur comprendendo l’esigenza di razionalizzare e contenere la spesa pubblica, non crediamo sia questa la strada giusta. In questa manovra non c’è nessun risparmio, a meno che non si voglia ipotecare il futuro, nostro e dell’intero paese. Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà dedicare alla nostra lettera, Le inviamo i nostri più cordiali saluti.  Il Comitato Vincitori non assunti ICE

2 Risposte to “La parola al “Comitato Vincitori non assunti ICE””

  1. Gabriele said

    Grandi ragazzi, questo blocco è una vergogna anche per me che lavoro nel provato.

  2. paolo said

    Carissimi ragazzi,
    qui siamo nel campo dell’incoscienza economico, strategiga esportativa.
    Se è stato indetto un concorso vuol dire che l’ Istituto aveva bisogno di svecchiamento e di nuovo capitale umano qualificato.
    Dovete muovervi in tutte le direzione l’ICE peromuove l’esportazione di un quarto dell’economia italiana (apertura al commercio estero)
    Stanno creando un grave danno alla nostra nazione.
    L’Ice è un modello che ci è stato copiato da tanti altri paesi.
    Non si può continuare a gestire un ente così importante in modo clientelare, con cotrattisti ed altro quando ci sono 107 giovani selezionati e preparati per l’esportazione.
    Dovete farvi ripettare chiedete un colloquio a Brunette per spiegare che non si può colpire a pioggia perchè si premiano gli imboscati.
    Il costo per la vostra assunzione non è una spesa improduttiva ma un investimento in favore delle PMI esportatrici.
    Piuttosto bisogna snidare le incompetenze e le inczpacita, sradicare chi ha il secondo lavoro e usa l’uffico come ufficio personale, designare dirihenti competenti che sanno motivare il personale e che lavorano accanto ad esso.
    Dovete scrivere ai responsabili di questa situazione incresciosa che sta portando l’Italia a una “Bananizzazione”
    Non fatevi calpestare da incoscienti e incompetenti.
    Scrivete alla Presidenza della Repubblica, e a alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Presidente dell’ICE e a tutti i consiglieri dell’ ICE. Loro devono agire affinche l’Istituto funzioni per il bene dell’^talia delle esportazioni e delle ridorse giovani e qualificate.
    Datevi da fare non fatevi calpestare. Avete fatto dei sacrifici, avete sostenuto dei costi
    il vostro è un diritto e la vostra sassunzione è un dovere di un governo serio e cosciente.
    In nessuna nazione accadono cose del genere.
    Il coraggio é la forza di lottare per la legalità e per la giustizia ed è sempre vincente.
    Paolo

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