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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

G20: nessun sacrificio per le banche

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

Il G20 ha perso un’occasione d’oro per affrontare la povertà globale, limitandosi a constatare che non c’è accordo su come far pagare il costo della crisi economica alle banche. “Dopo che il G8 ha lasciato cadere nel vuoto il suo impegno di aiutare i paesi più poveri, il G20 ha perso l’occasione di ridurre la povertà attraverso l’adozione di una tassa sulle banche”, commenta Farida Bena, portavoce di Oxfam e Ucodep. “Per usare un linguaggio calcistico, i difensori del Canada hanno impedito agli USA e e all’Unione Europea di fare goal nella partita più importante per l’Africa. Il G20 avrebbe dovuto applicare una tassa al settore finanziario per dare veramente una mano ai 64 milioni di persone impoverite dalla crisi economica”. Di fronte a Francia e Germania, che sostengono una tassa sulle transazioni finanziarie, e a Inghilterra e Stati Uniti, che già hanno adottato un’imposta sulle loro banche, per bloccare la misura il Canada ha dovuto convincere alcune economie emergenti. “E’ comprensibile che le economie emergenti non vedano di buon occhio una tassa che è stata pensata per tutelare Wall Street e gli altri mercati più ricchi ”, osserva Bena. “Ma sono pronta a scommettere che questi paesi sarebbero disposti ad adottarla per evitare che i paesi poveri, a causa della crisi, debbano tagliare la sanità, l’istruzione e altri servizi essenziali”.  Una minuscola tassa sulle transazioni finanziarie, applicata nei mercati dei paesi più ricchi, potrebbe generare centinaia di miliardi all’anno per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) e per aiutare i paesi poveri ad affrontare i cambiamenti climatici. “L’Italia dovrebbe sostenere una tassa del genere, che non causerebbe alcuna fuga di capitali né ricadrebbe sul consumatore medio” continua Bena. “Ci auguriamo che il Presidente Berlusconi appoggi le proposte del Consiglio e del Parlamento Europeo in merito”. Le popolazioni più povere, travolte dalla crisi economica causata da un settore finanziario impazzito, possono solo sperare in risultati più positivi al prossimo negoziato nella Corea del Sud, affermano Oxfam e Ucodep, che valutano in modo incoraggiante la decisione del G20 di assumere un ruolo più decisivo nel promuovere lo sviluppo del Sud del mondo, in vista della Presidenza G8 e G20 della Francia nel 2011.

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