Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Nessun consenso al G20

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

Le organizzazioni promotrici della campagna zerozerocinque (Acli, Adconsum, Arci, Attac, Azione cattolica, Sistema Banca Etica, Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, Cisl, Cittadinanza Attiva, Città dell’Altra Economia, Campagna per la riforma della Banca mondiale, Consorzio GOEL, Comunità di Vita cristiana, Fair, Fiba/Cisl, Focsiv-Volontari nel mondo, Coalizione Italiana contro la Povertà-GCAP, Legambiente, Lega Missionaria studenti, Lunaria, Microdanisma, Manitese, Reorient, Sbilanciamoci, Social Watch Coalizione Italiana, Ucodep, Un Ponte Per, WWF Italia) chiedono all’Europa di approvare al più presto una tassa sulle transazioni finanziarie.  Diverse ricerche hanno ampiamente dimostrato come tale misura sia realizzabile anche su scala europea o della zona euro, senza difficoltà tecniche e senza il rischio di elusione dell’imposta o di spostamento delle transazioni finanziarie in altri mercati. Il G20 non è stato in grado di coordinare le iniziative per uscire dalla crisi e regolamentare la finanza, ha dichiarato Farida Bena, di Oxfam e Ucodep, presente a Toronto, ora tocca all’Europa proseguire compatta per un’attuazione della tassa sulle transazioni finanziarie. Una misura che per frenare la speculazione senza impatti negativi sull’economia reale, e che potrebbe produrre un gettito fondamentale per ridare fiato ai conti pubblici e per risorse addizionali per le politiche sociali, la cooperazione internazionale, la lotta ai cambiamenti climatici. L’approvazione su scala europea, ha dichiarato Sergio Marelli, della Focsiv, sarebbe un segnale di grande importanza anche per un suo futuro allargamento a livello internazionale. La questione centrale qui al G20 è stata quella di come ridare fiato ai conti pubblici devastati dalla crisi e dai piani di salvataggio senza imporre tagli e sacrifici che mettono a rischio milioni di posti di lavoro e la ripresa dell’economia. La tassa sulle transazioni finanziarie è una soluzione in questa direzione, e uno strumento per limitare le attività speculative più dannose. La crisi greca e gli attacchi all’euro hanno dimostrato quanto sia necessario e urgente approvare misure efficaci contro la speculazione.  Se il G20 non è riuscito a dare una risposta univoca – ha concluso Andrea Baranes, di CRBM – ora tocca all’Europa, come suggerito dalla stessa Cancelliera Merkel, dare seguito alla decisione presa dal Consiglio europeo e alla risoluzione del Parlamento UE, entrambi favorevoli alla tassa sulle transazioni finanziarie. L’Italia, in questo percorso, è chiamata a fare la sua parte.

Una Risposta a “Nessun consenso al G20”

  1. Viene proprio da pensare che i grandi del G20 fingano di creare un equilibrio mondiale uguale per tutte le nazioni.I risultati dimostrano che lo scopo è di amministrare il mondo per soli interessi lobbistici.Con quale diritto? Gli stati democratici,che affermano che il popolo è sovrano,non dovrebbero permettere che loro ministri o personaggi importanti aderiscano al G20,perchè dimostra di essere contrario alle loro costituzioni.

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