Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

I dieci responsabili del rischio di ictus

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2010

Dieci fattori di rischio risultano associati al 90% del rischio di ictus. Interventi mirati sulla riduzione della pressione arteriosa e del fumo e sulla promozione dell’attività fisica e di una dieta salutare potrebbero ridurre l’impatto dell’ictus in modo sostanziale. È la conclusione dello studio caso-controllo Interstroke, condotto in 22 Paesi su pazienti colpiti per la prima volta da ictus acuto (entro cinque giorni dall’esordio dei sintomi e 72 ore dal ricovero) e altrettanti controlli corrispondenti per età e sesso in assenza di una storia di ictus. Sono state calcolate le odds ratio (Or) e i rischi attribuibili alla popolazione (Par) per l’associazione con ogni ictus, ictus ischemico e ictus intracerebrale emorragico con i fattori di rischio selezionati. Ed ecco i risultati divulgati da Martin O’Donnell del Population health research institute, McMaster university di Hamilton (Canada), e collaboratori, sui primi 3.000 casi (78% con ictus ischemico e 22% con ictus emorragico) e 3.000 controlli. Significativi fattori di rischio per ogni ictus sono risultati: storia di ipertensione (Or 2,64, Par 34,6%), attuale stato di fumatore (Or 2,09, Par 18,9%), rapporto vita-fianchi (Or 1,65 per il terzile più alto vs il più basso, Par 26,5%), punteggio di rischio dietetico (Or 1,35 per il terzile più alto vs il più basso, Par 18,8%), attività fisica regolare (Or 0,69, Par 28,5%), diabete mellito (Or 1,36, Par 5,0%), apporto di alcol (Or 1,51, per più di 30 drink al mese o binge drinking, Par 3,8%), stress psicosociale (Or 1,30, Par 4,6%) e depressione (Or 1,35, Par 5,2%), cause cardiache (Or 2,38, Par 6,7%) e rapporto Apo B/Apo A1 (Or 1,89 per il terzile più alto vs il più basso, Par 24,9%). Complessivamente, questi fattori di rischio rendono conto dell’88,1% di Par per ogni ictus. Tutti i fattori sopra citati sono significativi per l’ictus ischemico mentre per l’ictus intracerebrale emorragico la significatività riguarda ipertensione, fumo, rapporto vita-fianchi, dieta e apporto di alcol. (fonte doctor news)

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