Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 338

Cura per pazienti oncologici anziani

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2010

Una revisione della letteratura ha rivelato a livello europeo esiste una disomogeneità negli standard di trattamento dei pazienti anziani affetti da tumori ematologici, tale da far pensare a una discriminazione nelle cure oncologiche in base all’età avanzata. «Nel caso del mieloma, la situazione è completamente cambiata – afferma Mario Boccadoro, Divisione universitaria di ematologia presso l’Ospedale Le Molinette di Torino – I farmaci più innovativi disponibili aumentano la sopravvivenza dei pazienti, ma se questa viene analizzata in base all’età, si nota che è relativa solo ai pazienti sotto ai 60 anni. Gli over-75 non ricevono questi nuovi farmaci più tollerabili, quindi in questo gruppo non si osserva ancora un miglioramento nella sopravvivenza. Somministrare gli stessi trattamenti ai pazienti più anziani non avrebbe un costo maggiore e la loro qualità della vita sarebbe significativamente migliore. Per questo, sospetto che gli anziani vengano discriminati». Su queste premesse, Ecancermedicalscience ha annunciato il lancio di un’iniziativa di sanità pubblica, condotta in collaborazione con alcuni esperti e gruppi di pazienti con l’obiettivo di comprendere il motivo di tale fenomeno ed elaborare delle raccomandazioni che assicurino parità di accesso ai trattamenti, indipendentemente dall’età. «Dobbiamo creare delle linee-guida dedicate alla cura dei pazienti oncologici anziani e promuoverne un uso più ampio – afferma Richard Sullivan, dell’Integrated cancer centre di Londra – Inoltre, è necessario ri-orientare la ricerca clinica, facendo in modo che tenga conto della realtà della pratica, in quanto assistiamo sempre più spesso all’arrivo di persone anziane molto diverse tra loro, da pazienti in perfetta forma a pazienti estremamente fragili. Abbiamo bisogno di più studi relativi alla popolazione dei pazienti anziani e di maggiori strumenti per la valutazione delle singole forme di tumore. Inoltre, è necessario sviluppare delle linee guida multidisciplinari specifiche e non basate sull’età anagrafica, per poter mettere in atto delle strategie di trattamento ottimali, specifiche per ogni paziente e per lo stato della malattia». (fonte doctor news)

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