Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

No alla legge bavaglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2010

Piazza Navona ieri ha dato spettacolo. Giornalisti, politici e pubblico delle grandi occasioni ha riempito la piazza per la manifestazione contro il ddl intercettazioni. Lo stesso si è verificato nelle altre piazze d’Italia. E’ stata una lunga maratona che dalle 17 alle 22 ha visto avvicendarsi sul palco degli oratori numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo e gente comune. Tutti per dire no alla legge bavaglio. I commenti non sono mancati raccolti  qua e là dal cronista.  Per Franco Siddi segretario della Fnsi i giornalisti sono espropriati “perché lo stato diventa censore”. Una nota di colore l’ha data la escort barese Patrizia D’Addario, quella per intenderci che è balzata agli onori della cronaca per essere stata coinvolta insieme a Berlusconi nell’inchiesta barese. Anche lei in piazza per solidarizzare per la libertà di stampa. Ma molti astanti l’hanno contestata ritenendo la sua presenza fuori luogo. Da La Valletta il Presidente Napolitano si è fatto sentire ricordando con amarezza, che le sue esortazioni alle forze politiche a concentrarsi nell’esame e nell’elaborazione della manovra economica “non sono state ascoltate” visto che “sono state prese determinate decisioni a maggioranza nella Commissione dei capigruppo. Per il presidente del Senato Renato Schifani, “non ci sono i tempi tecnici”, volendo significare che prima dell’approvazione della legge ci sarà un ulteriore momento di riflessione. Un’altra autorevole considerazione è venuta dal procuratore Grasso colta dal presidente della Camera Fini che ha precisato: “Non ho interesse a fare il controcanto ma su alcune questioni non faccio finta di non vedere. Se si è in buona fede le soluzioni si trovano, senno’ non accetto che non si possa contestare una decisione già presa”. Per  il ministro delle Riforme Umberto Bossi. “La gente non ci tiene ad essere intercettata ma in alcuni casi è chiaro che la magistratura deve potere intercettare, non però tutto e tutti. Bisogna trovare una mediazione su questo e la troveremo”. Per le opposizioni da Bersani a Di Pietro, sia pure con toni diversi, l’unica strada è quella del ritiro  del ddl. Critico anche l’Udc di Pier Ferdinando Casini.

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