Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Quote latte

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 luglio 2010

«Un ministro appena nominato, Giancarlo Galan, è stato oggi abbandonato dalla sua stessa maggioranza. Sulle quote latte si consuma, in queste ore in Parlamento, l’ennesimo atto di una saga infinita che ha come vittime l’agricoltura italiana e i tanti imprenditori del settore rispettosi delle regole. Con un altro emendamento surreale firmato Azzolini (l’uomo dei refusi), il centrodestra tenta di inserire nella manovra la sospensione del pagamento delle multe delle quote latte. E ciò nonostante le dichiarazioni pubbliche del ministro competente che solo ieri aveva ufficialmente assicurato che le quote sarebbero state pagate dagli inadempienti, dal primo all’ultimo centesimo. L’Europa è stata inflessibile sul punto: non esiste alcuno spazio per deroghe, rinvii, sanatorie. Le multe vanno pagate. E se non lo fanno gli “splafonatori”, dovranno farlo tutti i cittadini italiani. È questo il prezzo da pagare per non rompere il patto di sangue con la Lega? Possibile che i Cobas del latte, per due anni sponsorizzati dal ministro Zaia, abbiano ancora il potere di dettare l’agenda nazionale sull’agricoltura? Il governo ritiri subito l’emendamento e dimostri, se ce l’ha, il coraggio di dire no a estremisti e provocatori». Lo afferma Ernesto Carbone, coordinatore Forum Agricoltura del PD sul sito di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta

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