Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Più diritti per chi viaggia in nave

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Secondo le nuove regole, le imprese di trasporto marittimo dovranno rimborsare ai passeggeri il prezzo del biglietto o fornire loro un mezzo di trasporto alternativo se la partenza del viaggio è ritardata per oltre 90 minuti, a meno che la società dimostri che il ritardo è stato causato da condizioni meteorologiche o da circostanze eccezionali indipendenti dalla propria volontà. I passeggeri, qualora fattibile, dovrebbero anche ricevere cibo e bevande.  Inoltre, indipendentemente dal fatto che scelgano di viaggiare o no, i passeggeri avranno diritto a un risarcimento del 25% del prezzo del biglietto per:
– I viaggi programmati per durare fino a 4 ore che sono in ritardo all’arrivo di almeno un’ora;
– I viaggi di 4-8 ore con ritardo all’arrivo di almeno due ore;
– I viaggi di 8-24 ore con ritardo all’arrivo di almeno tre ore;
– I viaggi di oltre 24 ore con ritardo all’arrivo di almeno sei ore.
Se il ritardo è  superiore al doppio di questi tempi, i passeggeri avranno diritto ad un risarcimento pari alla metà del prezzo del biglietto, che dovrà essere pagato in denaro, su richiesta del passeggero. Inoltre, se a causa del ritardo i passeggeri devono pernottare prima di completare il loro viaggio, l’operatore dovrà pagare le spese in albergo fino a 80 € a notte (per non più di 3 notti).
Il regolamento stabilisce che la disabilità del passeggero non può essere usata come motivo per negare il diritto all’imbarco. Nei porti dovrà, infatti, essere fornita assistenza gratuita alle persone disabili, a condizione che l’operatore o il vettore sia avvisato al momento della prenotazione o al massimo 48 ore prima dell’imbarco. Le nuove norme entreranno in vigore dal 2012 e si applicheranno a chi viaggia su navi con più  di 12 passeggeri, con qualche eccezione per escursioni e visite guidate. I passeggeri di nave godranno così di maggiore diritti che quelli che viaggiano in aereo, poiché quest’ultimi non hanno diritto a compensazione in caso di ritardo (solo in caso di cancellazione del volo).

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