Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Servizio diplomatico dell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Due settimane dopo l’accordo raggiunto a Madrid sul Servizio europeo di azione esterna (SEAE), il Parlamento ha approvato una serie di raccomandazioni sulla sua organizzazione e metodo di lavoro. Il nuovo servizio diplomatico é una delle novità principali nell’architettura dell’Unione seguite all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.   Anche se il Parlamento é stato formalmente solo consultato sull’organizzazione e il funzionamento del SEAE, i deputati hanno negoziato e ottenuto cambiamenti importanti rispetto alla proposta originaria fatta dall’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE Catherine Ashton. L’identità comunitaria del nuovo servizio sarà rafforzata, cosi come la responsabilità democratica sia politica che di bilancio nei confronti del Parlamento, secondo quanto hanno affermato i negoziatori del PE Elmar Brok (PPE, DE), Guy Verhofstadt (ALDE, BE) e l’italiano Roberto Gualtieri (S&D).  La risoluzione é  stata approvata con 549 voti a favore, 78 contrari e 17 astensioni.  Il SEAE assisterà  l’Alto rappresentante (AR) nella sua funzione di condurre la politica estera dell’Unione e assicurarne la coerenza dell’azione esterna. Il controllo sulla politica di sviluppo e di vicinato rimarrà di responsabilità della Commissione europea, al contrario di quanto richiesto nella proposta originaria di Ashton, che dava maggiori poteri al Sevizio diplomatico.  Prima di assumere l’incarico, i Rappresentanti speciali dell’UE e I capi delegazione nei paesi considerati dal Parlamento di’importanza strategica dovranno comparire davanti alla commissione affari esteri del PE. l’Alto rappresentante dovrà anche chiedere il parare del Parlamento sulle questioni principali di politica estera comune e i deputati che avranno incarichi istituzionali potranno avere accesso a documenti riservati. I deputati hanno anche sottolineato l’importanza di rafforzare le relazioni coi parlamenti nazionali.  Le modifiche necessarie al Regolamento finanziario, allo Statuto dei funzionari e al bilancio 2012, sulle quali il PE ha pieni poteri di codecisione col Consiglio, saranno votate dopo la pausa estiva e dopo che il Consiglio avrà formalmente approvato la posizione del PE sull’organizzazione del Servizio diplomatico. Un anno dopo l’entrata in vigore della decisione sul SEAE, l’AR Ashton presenterà alla Commissione una stima di bilancio.

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