Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Regione Piemonte: ricorsi elettorali

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

Dichiarazione del segretario del Pd Piemonte Gianfranco Morgando in vista dell’udienza del Tar del 15 luglio sui ricorsi elettorali presentati da alcune liste della coalizione che sosteneva Mercedes Bresso. Per Morgando “ Il PD considera legittimi e fondati i ricorsi presentati, che null’altro richiedono se non il rispetto rigoroso delle normative vigenti in materia elettorale e, quindi, la verifica di comportamenti irregolari posti in essere dai nostri avversari. Abbiamo manifestato la nostra piena solidarietà ai partiti che li hanno sottoscritti e ci attendiamo un esito positivo. Il PD non ha ritenuto di dover procedere con un ricorso ad adiuvandum (peraltro processualmente di scarsa rilevanza) per rispetto nei confronti dell’autonomia della magistratura che deve poter valutare e decidere serenamente e senza condizionamenti politici. Anche per questo non abbiamo voluto organizzare contro-fiaccolate, presidi o altre iniziative in polemica con quelle promosse dalla destra. Tuttavia vogliamo che sia chiara la nostra opinione: ci sono numerosi e circostanziati elementi che ci portano a ritenere che il risultato delle elezioni regionali sia stato il frutto di una truffa. Non si possono definire diversamente le firme false di accettazione delle candidature e le autenticazioni fasulle della lista ‘Pensionati per Cota’. In queste condizioni, vista l’esigua differenza di voti, il risultato è chiaramente illegittimo”. E Morgando soggiunge:  Le obiezioni giuridiche sostenute dai legali di Roberto Cota, che insistono principalmente sulla ‘tardività’ dei ricorsi (ovvero che non fossero  stati impugnati immediatamente i provvedimenti di ammissione delle liste), sono da ritenersi deboli e infondate. I ricorsi, infatti, sono tempestivi in quanto, come già precisato dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato nell’anno 2005, il solo atto che definisce il procedimento elettorale risulta essere quello di proclamazione degli eletti: questo è l’unico atto avente valenza esterna e, perciò, impugnabile. Probabilmente proprio per coprire l’inconsistenza delle motivazioni giuridiche Cota e gli esponenti di Lega e PdL hanno scelto una strategia tesa ad alimentare una polemica continua, arrivando a parlare di  “golpe giudiziari” e ad ipotizzare “manovre politiche” dietro ai ricorsi, il tutto con l’evidente obiettivo di far crescere la tensione intorno al Tar e condizionarne l’operato attraverso un clima di intimidazione.
Roberto Cota pare non ricordarsi affatto di quanto avvenuto nel 2001 in Molise quando il Tar annullò le elezioni regionali: gli esponenti locali del centrodestra urlavano “giù le mani dai giudici!” e accusavano il centrosinistra di voler “delegittimare la giustizia o peggio di intimidire i giudici”.

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