Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Afghanistan: nuovo scontro a fuoco

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

“Quello di oggi è solo l’ultimo degli scontri a fuoco che hanno coinvolto i militari del nostro contingente in Afghanistan, mentre alla Camera è in corso la discussione per la conversione dell’ennesimo decreto-legge per il finanziamento di queste missioni, che sempre meno sembrano di pace.  Le dinamiche dell’attacco e il ferimento dei tre militari italiani dovrebbero far riflettere il Parlamento sulla immediata necessità di una completa revisione delle modalità e dell’impegno italiano in quelle zone dove ormai il conflitto armato sembra essere l’unica priorità. Ai tre militari feriti non posso fare a meno di augurare una pronta guarigione, oggi però si deve riflettere attentamente su quanto sta accadendo in casa nostra, dove il recente accordo bipartisan (esclusi i radicali) di sostenere con forza le spese militari a discapito degli stipendi e del funzionamento dello strumento militare, è stato ufficializzato dal voto della Camera lo scorso 7 luglio sugli emendamenti presentati dal deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, alla mozione Cicu. A questo va aggiunto che i costi di queste missioni non sono quelli dichiarati dal ministro La Russa ma sono aumentati di oltre 60 milioni di euro rispetto al 2009, e che ogni volta i decreti-legge di rifinanziamento si trasformano in una occasione per emanare provvedimenti, come quello sulla proroga del Commissario straordinario della Croce Rossa o quello delle elargizioni di denaro pubblico per società della Rai o per consulenze e fondazioni di diritto privato, che nulla hanno a che fare con la cooperazione e la pace”.  Sulle ferite e sulla morte dei nostri soldati in Afghanistan non possono essere portate avanti le velleità politiche e gli interessi di bottega di un Governo e della sua maggioranza che, però, sono sempre pronti a massacrare i militari e poliziotti sotto ogni profilo del loro status, come è in effetti avvenuto con il voto di fiducia espresso ieri dal Senato della Repubblica.  Oltre ai Talebani sui nostri militari adesso spara anche il Governo con i suoi partiti di maggioranza.” (Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM)

Una Risposta a “Afghanistan: nuovo scontro a fuoco”

  1. Aldo said

    Non è riuscita la Russia a domare il popolo afgano,come può riuscirci l’America ed i suoi alleati?
    Bin Laden continua a manovrare la resistenza e ritengo saggio trattare con lui un armistizio,come è stato a suo tempo fatto in Corea.I governi debbono capire che il mondo non ha bisogno di guerre,poichè solo la ragione e le trattative sono le scelte migliori e meno costose per il progresso mondiale,civile ed economico.

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