Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Chirurgia Vertebrale Mininvasiva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2010

Roma, Innovazione, tecnologie, qualità della vita e procedure mininvasive per un più rapido decorso per il paziente: questi i principali temi dell’incontro organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE Sanità dal titolo “La nuova frontiera della chirurgia vertebrale percutanea”, tenutosi, a Roma presso la Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, dedicato allo stato dell’arte della chirurgia vertebrale in Italia e alle prospettive future per un approccio tecnologicamente avanzato.
Tra i relatori, Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato, Daniele Bosone, Vice Presidente della XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato, Raffaele Calabrò,  Antonio Fosson, Michele Saccomanno, componenti della  XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato, Franco Postacchini, Presidente GIS – Società Italiana di Chirurgia Vertebrale, Gruppo Italiano Scoliosi, Alberto Delitala, Direttore della Struttura Complessa di Neurochirurgia dell’Ospedale San Camillo di Roma, Stefano Boriani, Responsabile del Reparto di Chirurgia Vertebrale a indirizzo Oncologico e Degenerativo dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Carlo Antonio Logroscino, Responsabile della Struttura Complessa di Chirurgia Vertebrale del Policlinico Agostino Gemelli di Roma e  Claudio Cricelli, Presidente SIMG -Società Italiana di Medicina Generale.
In Italia si stima sianocirca 15 milioni le persone che soffrono di dolori alla colonna vertebrale. L’impatto sociale di questo fenomeno e gli effetti sulla qualità della vita sono estremamente negativi se si pensa che 1/3 dei casi deve sospendere temporaneamente l’attività lavorativa. E’ evidente che le cause del mal di schiena sono diverse, ma i fattori “meccanici” come discopatie, stenosi, ernie del disco e fratture sono di gran lunga l’origine più diffusa del disturbo (dall’85% al 90% secondo le statistiche). Non tutte le cause possono essere rimosse efficacemente con i trattamenti conservativi come fisioterapia, busto o terapie farmacologiche. Quando questi approcci, infatti, risultano fallimentari è possibile fare ricorso al trattamento chirurgico che, grazie alla continua evoluzione dei dispositivi utilizzati, è diventato sempre meno invasivo.
Oggi Il chirurgo vertebrale, può avvalersi delle tecniche più evolute, ma la diffusione responsabile di queste tecnologie renderà sempre più cruciale l’identificazione dei pazienti attraverso i quali poter esprimere al meglio le proprie potenzialità. Per questo motivo diventa fondamentale la corretta e tempestiva diagnosi della patologia, fin dalle prime fasi. “Il paziente deve essere messo al centro di ogni decisione clinica e politica che venga presa – precisa Tomassini –  Parlare di innovazione vuol dire cercare ambiti migliorativi, traducendoli in scelte innovative per favorire politiche di prevenzione e di cura in linea con i concetti cardine di appropriatezza e accesso. In questo contesto sinergico rientrano anche le istituzioni politiche, che lavorano di concerto con le società scientifiche per cercare consulenza tecnica, per dare gli strumenti normativi migliori, per eliminare le barriere e le problematiche che il paziente riscontra nel suo rapporto con la prestazione sanitaria, in particolar modo chirurgica”.

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