Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Diarrea del viaggiatore

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2010

La Diarrea del Viaggiatore é la sindrome clinica più frequente nei viaggiatori internazionali. Studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che essa interessa dal 20 all’80% dei viaggiatori internazionali che si recano in paesi del Medio-Oriente, dell’Africa, del continente indiano, del Sud Est Asiatico e dell’America latina ( 1 su 5, 4 su 5 a seconda dei diversi studi). La diarrea può essere associata a nausea, vomito, crampi addominali e febbre. Vari batteri, virus e parassiti sono responsabili della Diarrea del Viaggiatore, ma i batteri sono responsabili della maggior parte dei casi, in particolare l’Escherichia Coli Enterotossica (ETEC). I viaggiatori devono prestare grande attenzione a tutti gli alimenti e bevande compresi quelli serviti negli hotel e nei ristoranti di qualità al fine di ridurre il rischio di contrarre la Diarrea del Viaggiatore o di contrarre altre malattie trasmesse da cibo ed acqua contaminati come l’Epatite A, il Colera e la Febbre tifoide.
Il rispetto delle norme di sicurezza alimentare rappresenta la misura più efficace di prevenzione:
– evitare il cibo che è stato tenuto a temperatura ambiente per parecchio tempo, come il cibo dei buffet e quello dei venditori ambulanti
– evitare gli alimenti crudi ad eccezione della frutta e della verdura che possono essere sbucciate o pelate personalmente dal viaggiatore
– bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio e non lavarsi i denti con acqua non potabile
– No a uova crude o insufficientemente cotte
– No a gelati di origine dubbia, compresi quelli venduti per strada
–  In certi paesi del Centro e Sud America o dell’Asia il pesce ed i crostacei possono contenere tossine pericolose
–  Attenzione al latte. Bollire quello non pastorizzato.
Pur essendo di buon senso, le norme di sicurezza alimentare vengono rispettate poco anche da persone colte ed avvedute. In uno studio della nostra Società Italiana di Medicina del Turismo (2009), il 39% dei medici italiani ammetteva di aver commesso almeno un errore alimentare durante un viaggio all’estero. Un’altra misura di prevenzione contro la Diarrea del Viaggiatore è rappresentata dalla vaccinazione anticolerica, in quanto il vaccino in uso anche il Italia (Dukoral) fornisce una protezione crociata nei confronti dell’Escherichia Coli Enterotossica, responsabile dell’80% dei casi di Diarrea del Viaggiatore. Altri importanti vaccini contro gravi malattie causate da cibo e bevande sono quelli contro l’Epatite A e la Febbre tifoide . Nei casi in cui la diarrea persista anche al ritorno, occorre effettuare l’esame colturale delle feci e le necessarie indagini emato-chimiche per escludere patologie come amebiasi, giardiasi e brucellosi. (Walter Pasini Presidente Società Italiana di Medicina del Turismo)

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