Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Finanziaria: Maroni “braccato” dalle sagome

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2010

“Il ministro Maroni penserà che siamo il suo incubo, e vorrà ancora di più scacciarci, cancellarci, eliminarci. Ma non può, né può ignorarci, perché ovunque vada troverà tanti di noi, tanti delle Forze di Polizia, tanti cittadini, che gli ricorderanno quello che lui e questo governo stanno facendo ai servitori dello Stato. Ed è inutile che tenti di darsi alla macchia, o che continui a farci ostacolare, sorvegliare e braccare. Siamo poliziotti, conosciamo le regole, ma abbiamo un cervello, un orgoglio, una dignità e delle famiglie, e non arretreremo, perché abbiamo il dovere oltre che il diritto di dire quando le cose vanno a rotoli. Noi sappiamo bene cosa rappresenta un vero pericoloso incubo per la sicurezza dei cittadini, questa assurda manovra che metterà in ginocchio gli appartenenti al comparto”.  Franco Maccari, Segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, commenta così una giornata particolarmente ricca di impegni per il Sindacato, impegnato nella campagna di protesta “Ci hanno pugnalato alle spalle”. Fin dal primo luglio manifestazioni di ogni genere si stanno susseguendo nelle varie città italiane, suscitando la partecipazione di media e cittadinanza, e scatenando reazioni spesso “inconsulte” di quell’espressione istituzionale che si rifiuta di confrontarsi proficuamente con gli appartenenti alle Forze dell’ordine. Così i membri del Coisp si sono visti opporre prescrizioni e divieti sempre più bislacchi nel corso delle settimane, nel tentativo – del tutto vano – di impedire loro di esprimere la propria protesta.  “E’ veramente difficile descrivere quello che si prova a venire trattati così – conclude Maccari -, mentre si sta solamente tentando di chiedere ciò che ci spetta a chi dovrebbe tutelarci, proteggerci e valorizzarci. Chi ci governa vuole impedire la manifestazione del dissenso, senza rendersi conto che così le cose peggioreranno di minuto in minuto. Senza rendersi conto che chi è esasperato non si ferma”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: