Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Concorrenza e mercato domestico

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2010

“Il sistema normativo italiano non favorisce la concorrenza e il libero mercato e questo vale per tutti i settori legati alla salute: dal farmaco etico all’OTC, fino ad arrivare agli integratori”, afferma Giorgio Foresti, Presidente di AssoGenerici. “Lo dimostrano i numerosi tentativi pretestuosi che ancora riscontriamo, volti a rallentare o impedire l’ingresso di nuovi prodotti, perpetrati da parte di aziende che detengono una posizione dominante sul mercato”.  “Si pensi, per esempio – continua Foresti – al caso di aziende big pharma che cercano di prolungare la copertura brevettuale di principi attivi ormai off-patent, come nel recente episodio che ha visto la Corte UE ravvisare una chiara attività anticoncorrenziale da parte di AstraZeneca, allo scopo di ritardare l’arrivo dei farmaci generici a base di omeprazolo. Nell’ambito degli integratori, potrei ricordare il caso ratiopharm, con il Giurì di autodisciplina pubblicitaria che si è espresso a favore della multinazionale tedesca, citata da Enervit per aver utilizzato negli spot di un prodotto la testimonianza di un medico, che tuttavia non costituiva un invito all’acquisto. Senza contare, per quanto riguarda i farmaci OTC, che la normativa vigente non ammette la possibilità di ricorrere alla pubblicità comparativa e questo penalizza ulteriormente la concorrenza”. Simili barriere tendono a moltiplicarsi nei momenti di recessione, come quello che viviamo attualmente, quando in realtà è proprio favorendo un contesto economico più libero che si può sperare di uscire dalla crisi e promuovere lo sviluppo del Paese. Lo ha ribadito recentemente anche il rapporto OCSE Obiettivo crescita 2010. Lo stesso Antitrust ha più volte sottolineato che la concorrenza sviluppa nuova ricchezza da investire e da distribuire, stimolando dinamismo e produttività. “Per questo motivo – conclude Foresti – ci rivolgiamo al Governo e alle Istituzioni, affinché si possano presto organizzare dei tavoli di lavoro con l’obiettivo di ripensare le norme che regolamentano il settore, in virtù di una maggiore liberalizzazione. Solo così sarà possibile favorire davvero un’equa competizione, riducendo gli ostacoli tuttora esistenti e rendendo più agevole l’ingresso della concorrenza nel nostro mercato”.

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