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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Gaz de France–Suez: è per i sindacati poco affidabile

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2010

Gaz de France – Suez è il quarto gruppo al mondo nel Settore dell’elettricità e del gas, controllato dallo Stato Francese che detiene oltre il 35% del capitale. La sua costituzione risale al 22 luglio 2008 a seguito della fusione della francese  Gaz de France e della belga Suez, per contrastare l’OPA ostile lanciata a suo tempo dall’Enel su quest’ultima.  In breve, una risposta protezionistica al mercato libero, tipica della Francia. Fin qui tutto bene se non fosse che questo Gruppo sotto controllo pubblico, che si fregia di “Codici Etici”, “Responsabilità Sociale” ecc. ecc. alla prova dei fatti risulta cinico e spregiudicato come una qualsiasi Multinazionale privata.  Cofely Energia, controllata da Cofely Italia, è una Società da GDF France – Suez, costituita  per entrare nel business energetico italiano grazie all’acquisto di alcuni impianti da Edison. A Cofely Energia fa capo l’Impianto di Settimo Torinese, che la Società ha deciso di chiudere in quanto privo di mercato e di un adeguato piano industriale, così come tutto il parco di generazione societario. Poco importa, al “colosso pubblico francese” se alcune decine di Lavoratori italiani perdano il lavoro e che altri, probabilmente, nei rimanenti impianti possano essere destinati alla stessa sorte.
Gas de France, si sta dimostrando poco affidabile in quanto, scadute le agevolazioni CIP6 sta abbandonando gli impianti, senza destinare risorse per investimenti e sviluppo per renderli compatibili con il mercato.  Alla faccia della “social responsability”: protezionismo in casa propria e mordi e fuggi in casa d’altri.  Il Governo italiano, le Istituzioni nazionali e locali, dovrebbero cominciare ad interrogarsi sulla necessità di adottare, anche in Italia, misure a protezione del proprio patrimonio industriale e produttivo dell’occupazione riguardante il futuro dei Lavoratori italiani.  Le Federazioni di categoria del Settore elettrico italiano, Filctem – Flaei – Uilcem, stanno già facendo la loro parte dopo tutti i tentativi di composizione bonaria hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 30 luglio 2010, per scongiurare la chiusura di Settimo Torinese senza adeguati strumenti di protezione a garnazia dei Lavoratori, per conquistare un futuro per tutto il parco impianti di Cofely Energia smascherando, tra l’altro, l’ipocrisia delle parole del  Chairman and Chief Executive Officer – Gérard Mestrallet, che nascondono il volto cinico e spregiudicato di GDF – Suez:  “A sustainable company is an ethical company. For me, this is a core belief. It needs to be our focus for GDF SUEZ.” (una Società sostenibile è una Società etica. Per me questa  è una convinzione. Essa deve essere un punto di riferimento per GDF Suez)

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