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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Teatro Massimo di Palermo

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo ha approvato il bilancio consuntivo 2009 che si chiude con un utile di 1.979.803 euro a fronte di un valore della produzione di 41.251.818 euro.Per il quinto anno consecutivo il bilancio è quindi in attivo: un risultato che ha suscitato gli apprezzamenti dei membri del consiglio stesso, fra cui il rappresentante del socio privato UniCredit, espressi nei confronti del sovrintendente e di tutto il management gestionale e artistico del Teatro. Dall’analisi dell’andamento gestionale degli ultimi nove anni (2001-2009) si evincono alcuni dati di particolare rilievo come l’aumento delle serate di opere e balletti valutabili per l’assegnazione del contributo ministeriale (da 89 del 2001 a 115 nel 2009) cui segue anche un aumento degli spettatori da 90.568 (nel 2001) a 104.947 (nel 2009), a fronte di un abbattimento dei costi di produzione da 47.623.612 euro nel 2001 a 36.674.324 euro nel 2009. Fra gli dati rilevanti il raffronto dei risultati di utile raggiunti nel 2009 con la situazione del 2002, quando i costi di produzione superavano i 54 milioni di euro con una perdita di oltre 13 milioni.Nonostante le difficoltà derivanti dal taglio del Fondo Unico per lo Spettacolo, la situazione dei conti per il 2010 appare in continuità rispetto all’ultimo quinquennio, garantendo sicurezza occupazionale ed elevata produttività artistica. Segnali positivi arrivano anche dal botteghino con un aumento ulteriore delle presenze che, a fine 2010, si dovrebbero attestare a oltre 110.000 unità. La nuova Stagione del Massimo è composta da titoli che corrispondono ad altrettante tappe nella storia della musica.
Per gli amanti del belcanto, cuore della tradizione dell’opera italiana, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (12-19 giugno), con la ripresa di un allestimento del Massimo realizzato in coproduzione con il Teatro delle Muse di Ancona che vanta la regia del fiammingo Gilbert Deflo: uno spettacolo giocato sulle sfumature del bianco e del nero che ci consegna una Lucia neogotica, imbevuta degli umori della letteratura ottocentesca. Alle melodie di Lucia fanno da contrappunto due amatissime opere di Puccini: Turandot (12-17 luglio al Teatro di Verdura) e Tosca, estremi stilistici della vocalità italiana. Punto di passaggio è La Gioconda di Amilcare Ponchielli (24 febbraio – 3 marzo), opera assente da Palermo da oltre quarant’anni. Proprio dalla Francia arriva la Carmen di Georges Bizet (18-25 novembre).
Alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono invece dedicati altri due titoli che fanno da ponte tra passato e futuro: Il trovatore di Giuseppe Verdi (18-26 ottobre), compositore simbolo del Risorgimento italiano e Senso (20-30 gennaio),nuova commissione del Teatro Massimo al compositore milanese Marco Tutino, fra i più rappresentati sulla scena teatrale contemporanea.  Come negli anni scorsi anche nella Stagione 2011 verranno proposte rarità di importanti compositori del Novecento storico: in primavera The Greek Passion(29 aprile – 8 maggio), affascinante affresco corale di sensualità e fede, capolavoro del musicista boemo Bohuslav Martinů su libretto proprio ispirato a una novella di Nikos Kazantzakis; invece a fine anno Help, Help, The Globolinks!(6-18 dicembre) umoristica e grottesca “invasione aliena” nata dalla mente di Gian Carlo Menotti, compositore di cui ricorrono i 100 anni della nascita.  Due come sempre i balletti, entrambi ispirati al mondo delle favole, Cenerentola (19-25 maggio) di Sergej Prokof’ev, titolo mai rappresentato al Teatro Massimo, e Lo schiaccianoci (20-23 dicembre) di Čajkovskij, particolarmente adatto al periodo natalizio.
La programmazione del Teatro Massimo per la Stagione 2010 invece riprenderà subito dopo le ferie di agosto con alcuni degli spettacoli più attesi dell’anno, tutte nuove produzioni: a settembre Il barbiere di Siviglia di Rossini con un cast di rilievo guidato da due giovani star italiane, sul podio Michele Mariotti e alla regia Francesco Micheli, quindi Don Quichotte di Massenet firmato dal regista divo del momento Laurent Pelly in coproduzione con il Theatre de la Monnaie di Bruxelles, e il basso Ferruccio Furlanetto nel ruolo del protagonista; Alice di Giovanni D’Aquila in prima assoluta con Etta Scollo e oltre 200 bambini delle scuole di Palermo; infine La fanciulla del West di Puccini a dicembre in coincidenza con il centenario dal debutto, uno spettacolo firmato da Lorenzo Mariani in coproduzione con la San Francisco Opera che nelle scorse settimane per il debutto in California ha entusiasmato il pubblico statunitense e animato le pagine musicali dei quotidiani per la calzante ricostruzione del West. La programmazione artistica 2011 sarà resa nota in dettaglio sabato 2 ottobre.

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