Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Editoriale: Un leghista sindaco di Napoli

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Editoriale Fidest Non è la prima volta che il ministro Maroni getta il sasso nello stagno della politica per vedere l’effetto che fa con la sua proposta di candidare un leghista a sindaco di Napoli e, in cuor suo, probabilmente se la ride. Il ministro, ne conveniamo, sa essere un uomo di spettacolo, tant’è che a Palermo, non molto tempo fa, ci ha deliziato con la sua band. Strano che, per la circostanza, non gli sia venuto in mente di chiedere un sindaco anche da quelle parti. A Napoli probabilmente il clima gli è parso più congeniale trovandosi in una città dove la sceneggiata è un’arte sopraffina. Ma i politici partenopei cosa ne pensano? Ne abbiamo incontrati alcuni ma non ci sono apparsi imbarazzati, semmai divertiti. Vi è poi il segretario del neo “Partito Popolo del Sud”, Girolamo Foti che si lasciato scappare un commento un po’ serioso: “certo che la governance al comune di Napoli è messa proprio male se persino la Lega nord vuole scendere in campo per la guida della città”. Ma questo “Partito popolo del Sud” ha per noi una caratteristica che lo distingue dagli altri movimenti similari passati e presenti. Sud non significa, diciamo, da Roma o Napoli in giù, ma è tutta l’Italia che sa di sud. Lo testimoniano i tantissimi immigrati che dagli anni sessanta hanno fatto le valigie e sono andati a lavorare nelle fabbriche del Nord e ora i loro figli sono rimasti in quelle terre e hanno prodotto altra ricchezza. Lo testimoniano oggi i circoli del “Partito Popolo del Sud” aperti a Milano, in Lombardia e altrove. E’ questa una risposta eloquente tra chi fonda un partito per dividere e chi lo costituisce per unire. E non solo. Occorre restituire l’orgoglio dell’appartenenza nell’ambito di un disegno politico che faccia giustizia delle umiliazioni subite, dei sacrifici sostenuti e sappia altresì voltare pagina per costruire una vera ed effettiva identità nazionale. Essere parte di un qualcosa è senza dubbio molto meno dello stesso qualcosa. E allora non saranno i sorrisetti ironici dei politici napoletani, o le provocazioni del ministro Maroni, a farci riflettere, ma il come poterci ritrovare in qualcosa che sappia essere, al tempo stesso, movimento politico e sentimento popolare, perché non vi è differenza nel lavoro e nella ricerca di una società costruita con l’uomo e per l’uomo ovunque siano i suoi natali se le sue fondamenta non sono state poste sulla sabbia ma su un terreno capace di sostenere in tutta sicurezza i valori che ci appartengono e che sono indivisibili. Riflettete gente. Riflettete e forse alla fine potete convenire che il “Partito popolo del Sud” non è poi tanto lontano da ciò che vorremmo e stiamo cercando. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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