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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Energie alternative: decolla l’energia geotermica

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

E’ una fonte energetica permanente generata dal calore naturale inesauribile del pianeta. Puo’ essere considerata energia pulita, ed è superiore per capacita’ produttive rispetto al solare e all’eolico. E’ l’energia geotermica che sta assumendo un ruolo sempre piu’ di rilievo nella sfida per la ricerca di fonti energetiche alternative. Oggi, dalla geotermia si produce soltanto l’1% dell’energia globale. Tuttavia, c’e’ da dire che in oltre 20 Paesi ci sono progetti di produzione in cantiere. E l’Italia ha un grande potenziale. In particolare, il Nord Ovest della Penisola e la costa centro occidentale sono considerati aree di grande interesse. D’altra parte, l’Italia e’ il Paese in cui l’energia geotermica fu scoperta e utilizzata per la prima volta. Fonte naturale e inesauribile, ma allora qual e’ la ragione per cui la produzione e’ cosi’ limitata? Secondo Frost & Sullivan, lo si deve soprattutto agli esorbitanti costi iniziali. Tuttavia, visti i prezzi elevati del petrolio e la preoccupazione per i gas serra, l’energia geotermica e’ oggi oggetto di grande interesse. Inoltre, c’e’ da dire che i costi di questa nuova fonte di energia sono oggi comunque in calo, in controtendenza con le forme di energia convenzionale. I costi maggiori sono dovuti alle spese di trivellazione del suolo per l’estrazione dei getti di acqua calda. Tuttavia, recenti ricerche dimostrano che i costi sono comparabili a quelli delle industrie del petrolio e del gas. Non soltanto. I costi di generazione dell’energia geotermica sono destinati a diminuire. Erano compresi tra i 50 e i 150 euro per MWh nel 2005 e si prevede che scendano tra i 40 e 100 euro per MWh nel 2010 e tra i 40 e gli 80 euro per MWh nel 2020. L’interesse nei confronti dell’energia geotermica continuera’, ovviamente, a crescere man mano che i costi di produzione scenderanno.Gia’ presenti in Europa, gli impianti geotermici sono infatti una realta’ in Islanda, Grecia, Italia, Turchia, Germania e Austria. Per l’Italia, come accennato, le aree a maggiore potenzialita’ sono il Nord Ovest e la costa centro occidentale. Interessanti anche le regioni occidentali della Turchia e diverse aree di Portogallo, Spagna, Francia e Germania.In Islanda, l’85% delle case sono riscaldate grazie all’energia, che e’ anche responsabile della produzione del 30% dell’elettricita’. Il mercato italiano dell’energia geotermica e’ anche in fase di maturazione, con una capacita’ installata che si stima debba raggiungere i 1200 – 1550 MWe nel 2020. In Germania le stime piu’ recenti suggeriscono che ci siano quasi 150 impianti di generazione e piu’ di 4 miliardi di euro investiti nelle condutture. Lo Stato tedesco sta cercando di stimolare l’industria con una serie di pacchetti legislativi tesi a favorire il finanziamento dei progetti di creazione degli impianti.
I benefici del calore geotermico sono stati riconosciuti perfino da antiche culture in molte parti del pianeta. La sua capacita’ di produrre energia elettrica fu pero’, scoperta soltanto un secolo fa dal principe Piero Minori Conti. Da allora, con l’evoluzione della scienza e della tecnologia, due metodi di produzione d’energia si sono distinti, permettendo di generare sia elettricita’ sia calore.
Il primo metodo, Engineered Geothermal Systems (EGS), produce energia grazie alla trivellazione di due linee parallele verso il centro della terra. Una linea spinge acqua verso il centro della terra mentre l’altra linea e’ usata per estrarre l’acqua e il vapore risultanti dal riscaldamento a piu’ di 200°C. Il vapore e’ usato per far funzionare una turbina, mentre l’acqua calda e’ usata per riscaldare case e unita’ industriali.Il secondo metodo, Organic Rankine Cycle, usa invece un sistema di pozzi di profondita’ che separano il vapore dall’acqua calda pressurizzata. Il vapore e l’acqua calda sono separati e usati per far funzionare le turbine degli impianti di generazione. Una volta che il fluido geotermico si e’ raffreddato, questo viene immesso di nuovo nel sistema, dove viene riscaldato e pronto a essere riutilizzato

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