Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Nessuno è diverso

Posted by fidest press agency su martedì, 10 agosto 2010

Francesco Zanardi Gay Italiani ha rilasciato il seguente comunicato: “La recente pronuncia della Consulta ha stabilito che è compito del governo italiano legiferare in materia di diritti e unioni civili tra persone dello stesso sesso, d’altra parte questa era la direttiva dell’UE datata 1994 nella quale si chiedeva agli stati membri di adeguarsi. Anno 2010 ai giorni nostri tutti gli stati membri dell’UE persino l’ultima arrivata, la Grecia, hanno rispettato e applicato la direttiva UE del 1994, tutti tranne l’Italia la quale non solo non intende colmare questo enorme vuoto legislativo che penalizza milioni di cittadini italiani, ma non ha nemmeno mai avviato una interrogazione parlamentare seria affrontando in modo risolutivo l’argomento. Pensiamo che tutto ciò alle porte del 2011 sia a dire poco incivile e ci rendiamo conto che dall’Italia non potremmo mai avere aiuto, siamo circondati da politici spesso omofobi  che non hanno alcun interesse a cambiare le cose. Non dimentichiamo la piaga del Vaticano che ci criminalizza in modo ipocrita, accusandoci di essere dei malati dei deviati. Qui nasce l’idea del comitato nessuno è diverso, che ha lo scopo di utilizzare la forza dell’UE e degli stati membri della Corte Europea delle diverse associazioni italiane spagnole inglesi tedesche belghe che ci offrirono il loro supporto già durante lo sciopero della fame del 10 gennaio scorso, per il quale il Parlamento Europeo produsse questo documento naturalmente ignorato dal nostro governo”. (nessuno è diverso)

Una Risposta to “Nessuno è diverso”

  1. Aldo Cannavò said

    Se un omosessuale è in grado di procreare o è bisessuale,significa che fisicamente è normale,quindi il suo orientamento sessuale o rientra nella categoria dei disturbi psichici, o delle manie sessuali,è quindi in dovere di curarsi.
    Non si sà quanti omosessuali fanno parte della categoria di chi,uomo,si trova in un corpo femminile o di chi,donna,si trova in un corpo maschile. Forse questi ultimi potrebbero essere presi in considerazione per un’eventuale matrimonio.
    Dobbiamo tener presente che le risorse dello Stato italiano non sono sufficienti per assistere adeguatamente le famiglie di eterosessuali e per dare alla nuova categoria altre provvidenze,dovrebbe toglierle alle famiglie attuali.

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