Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Qualità dell’acqua, controlli continui

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

In riferimento a quanto pubblicato recentemente dalla stampa in merito ai controlli sulla presenza di sostanze chimiche nell’acqua, è necessario anzitutto distinguere tra l’acqua distribuita in rete e l’acqua prelevata dai pozzi prima dei trattamenti.  Sia i pozzi che l’acqua in rete vengono costantemente monitorati attraverso campionamenti effettuati dall’Asl e analisi svolte dall’ARPAT, oltre a quelli fatti dal Gestore (Acque S.p.A.) in autocontrollo. La frequenza dei campionamenti per il rilevamento dei parametri chimici è tale da garantire il monitoraggio efficace della qualità dell’acqua distribuita.  Proprio nel corso di un campionamento ad un pozzo dell’area della zona sportiva di Empoli da parte dell’Asl è stata evidenziata la presenza della sostanza chimica CVM (cloruro di vinile monomero). Tuttavia, i prelievi effettuati contemporaneamente nella rete acquedottistica non evidenziavano valori di CVM superiori ai limiti previsti dalla normativa. A  seguito di questo rilevamento è stato comunque immediatamente richiesto al Gestore di attivare una procedura per la valutazione del livello di inquinamento dei pozzi e per il monitoraggio più frequente della rete. E’ stato chiesto, inoltre, di installare a scopo precauzionale un sistema di trattamento aggiuntivo volto a evitare qualsiasi passaggio della sostanza nell’acqua distribuita dalla rete. L’impianto è stato installato con tempestività e, grazie a questo, il CVM all’erogazione dell’acqua non è solo “inferiore ai limiti stabiliti”, ma addirittura “non rilevabile”. E’ in atto l’indagine richiesta dall’organismo preposto che è la Conferenza dei Servizi indetta dal Comune (con presenza dell’ARPAT, dell’Asl, del Circondario, dell’ATO e di Acque S.p.A.). L’indagine dovrà stabilire le cause di questa contaminazione, che potrebbero risalire anche a parecchio tempo fa dal momento che il CVM è il prodotto di degradazione di altre sostanze chimiche clorurate. Da parte dell’Asl 11 e dell’ARPAT sono stati incentivati e continuano sia i campionamenti sui pozzi che sull’acqua dell’acquedotto. Oltre a questo stretto controllo, più in generale, è fondamentale l’impegno ad evitare la contaminazione all’origine dell’acqua (che vede diverse segnalazioni nel nostro Paese), mediante un’oculata pianificazione e programmazione del territorio, in particolare di insediamenti produttivi che utilizzano sostanze pericolose. La qualità dell’acqua è un problema primario per la salute e questa deve essere tutelata in modo assolutamente prioritario, come attualmente avviene.

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