Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Vicinanza ai lavoratori ex Sasol

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

Crotone. Il capogruppo in Consiglio Provinciale dei Democratici, Salvatore Lucà, in merito allo sciopero della fame indetto dagli operai ex Sasol per protestare per la mancata concessione della cassa integrazione,  manifesta tutto il suo disappunto per l’incresciosa situazione creatasi e la massima vicinanza e solidarietà umana a questi dipendenti ed alle loro famiglie che stanno vivendo una situazione che per certi versi ha del surreale. Non più  la lotta per un posto di lavoro,  ha dichiarato Lucà, a Crotone si aprono delle fasi sociali che sono veramente paradossali, non sembra di essere in Italia. Quando in un territorio si deve lottare, ha sottolineato il capogruppo CdD,  anche per ottenere  diritti sacrosanti come gli ammortizzatori sociali previsti per i dipendenti, evidentemente c’è  uno scollamento generale a cui la politica, le forze sindacali ed imprenditoriali hanno il dovere di mettercì mano fin da subito senza perdere più un’attimo di tempo. La crisi economica, l’endemica mancanza di posti di lavoro e  vicende come queste  sono bruttissimi  segnali di una situazione che sta mettendo in forse tutto il nostro tessuto sociale creando malcontenti, disagi ed emergenze che potrebbero diventare incontrollabili. Quando si registrano situazioni simili  che pensavamo risolte d’ufficio da tempo, perchè  d’altra parte  si rivendicano  diritti indissolubili, significa che siamo arrivati veramente all’epilogo. Come cittadino, prima ancora che da politico, sono preoccupatissimo di  come si stanno evolvendo  tutte le vicende legate alla  problematica  lavoro in questa provincia,  per cui voglio sollecitare le forze sindacali, il Sindaco  Vallone e il Presidente della provincia ad attivarsi senza alcun tentennamento  affinchè questa situazione si risolva prontamente; stiamo diventando  poco credibili ma è implicito che di queste vicende ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità,  non possiamo giocare più a scaricabarile nel mentre le famiglie  non possono, testualmente,  nemmeno mangiare. E’ mai possibile che dei cittadini devono ricorrere allo sciopero della fame per ottenere un diritto sacrosanto? In definitiva,   ha concluso Lucà, politici, istituzioni e sindacati  non possono concedersi più tregue o  proroghe, il sottoscritto  riafferma con la sua parte politica che è pronto a partecipare ad ogni iniziativa che possa contribuire ad alleviare il malessere di questi nostri concittadini e non solo.

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