Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Le immigrate viste dalle colleghe italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 15 agosto 2010

Quale è la percezione che le donne italiane hanno delle proprie colleghe straniere? Come vedono il loro ingresso nel mondo del lavoro? Quali sono le cause più frequenti di disagio delle donne immigrate? E a cosa possiamo ricondurle?  Noi per il Sociale, la Federazione per l’Agire e la Cultura del Sociale con la collaborazione della  Uil ed il patronato Ital, ha tentato di dare una risposta a queste domande attraverso uno studio pilota sulla base di un questionario somministrato a 600 donne italiane che lavorano a stretto contatto con colleghe straniere. Dallo studio realizzato emergono atteggiamenti principalmente favorevoli nei confronti delle donne straniere. Le italiane affermano per più dell’80% di non aver riscontrato, conseguentemente all’assunzione di donne immigrate, un aumento del carico lavorativo, delle relazioni conflittuali (79%)  e delle incertezze sugli scopi da perseguire (85%) e sui mezzi da utilizzare (95%). La principale difficoltà riscontrata riguarda la comunicazione (55%).  La difficoltà di comunicazione sul luogo di lavoro determina problematiche relative alla capacità per le immigrate di instaurare relazioni con colleghi e ciò riflettendosi anche al di fuori del contesto lavorativo comporta  difficoltà nell’accesso alle informazioni e ai servizi. Tutto questo relega la donna immigrata in uno stato di isolamento all’interno del mondo del lavoro.  Lo studio è stato poi focalizzato sulle informazioni provenienti dalle operaie (settore metalmeccanico), dalle operatrici socio-sanitarie e dalle braccianti agricole. Si sono registrati atteggiamenti e opinioni differenziate a seconda della categoria di appartenenza.
Le operaie, rispetto alle altre categorie prese in analisi, riscontrano meno il problema della comunicazione in ambito lavorativo, lasciando ipotizzare atteggiamenti completamente favorevoli nei confronti delle colleghe immigrate. Tale fenomeno si registra in misura maggiore nel Nord Italia e nel settore industriale. Le operatrici socio-sanitarie e le braccianti agricole, invece, considerano la comunicazione e la difficoltà delle immigrate di relazionarsi con i colleghi come causa di disagio interno al lavoro, oltre ad essere vista come una difficoltà nelle relazioni sociali esterne e  per l’accesso ai servizi. Gli  stessi atteggiamenti si osservano per le italiane intervistate nel centro e nel sud Italia nel settore dei servizi e dell’agricoltura.

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