Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Il voto degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 agosto 2010

Il voto è segreto si sa e non è facile poter calcolare con precisione scientifica il gradimento che i giovani in luogo degli anziani hanno per certe formule politiche in luogo di altre. Sarebbe, tuttavia, interessante capire pur con sufficiente approssimazione e realismo, l’umore di un elettorato distinto per valenza anagrafica. La ragione è facile da intuire. Prendiamo ad esempio i Democratici di Sinistra. Taluni affermano che è un partito “sostanzialmente vecchio” ovvero formato in prevalenza da quelle generazioni, diciamo sino ai sessantottini, che hanno sognato il socialismo reale come scelta di governo del paese. Nostalgici, quindi, di un progetto riformatore. Esso è fondato su un’idea del comunismo liberatore dalla schiavitù del capitalismo e, soprattutto, dalle sue deformazioni. A costoro si è aggiunta una minoranza di “giovani” che potremmo definire più pragmatici che guardano alla socialdemocrazia e ne sono gli alfieri più convinti e che oggi si possono dire forza-guida di questo movimento. Ciò spiega, per taluni, la presenza di altri partiti più a sinistra formati sul nocciolo duro dei “nostalgici” e dei giovani che non riescono ad intravedere una diversa risposta all’attuale capitalismo negandone la sua stessa esistenza. Altri giovani ed altri nostalgici della vecchia guardia militano in partiti di segno opposto e che pure sono accomunati dal convincimento che questo capitalismo vada riformato se non cancellato del tutto. Ali estreme, quindi, che non accettano compromessi, ma che si battono per una società diversa dell’attuale. Sono, per definizione, le classiche minoranze che hanno in passato cambiato il volto della storia con le loro rivoluzioni spesso antesignane ed anticipatrici di una riforma della struttura dello Stato non sempre in concomitanza con l’evoluzione dei tempi. Una società, in buona sostanza, che sembra sia stata in grado di digerire il nuovo ed il diverso, in tempi successivi ed in conseguenza di altre rivoluzioni e guerre. In pratica si avverte una tendenza involutiva dello stesso sistema alla maniera di chi fa due passi avanti e tre indietro. E tra i fautori dei passi indietro vi sono gli stessi politici che trasformano le spinte innovative dei movimenti imbrigliandole in soluzioni burocratiche e formali di un certo spessore.

Una Risposta to “Il voto degli italiani”

  1. Aldo Cannavò said

    Altro fautore dei passi indietro è il proliferarsi di nuovi partiti,che sottraggono voti ai partiti principali,indebolendoli e rendendo la politica sempre più nebulosa e senza capacità di raggiungere risultati che soddisfino i veri interessi dei cittadini.

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